Da Manassero a Laporta, azzurri ripartono al Golf Nazionale

A Sutri i campioni made in Italy, tra le donne Colombotto Rosso

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 GIU - L'ambizione di Francesco Laporta, la voglia di riscatto di Matteo Manassero, il sogno Solheim Cup di Lucrezia Colombotto Rosso. E ancora: la felicità per il rientro in campo e in sicurezza di Stefania Avanzo, e l'obiettivo European Tour di Edoardo Raffaele Lipparelli.
    Al Golf Nazionale di Sutri (Viterbo), la Coverciano del green, è cominciata, con il raduno della squadra nazionale professionisti organizzato dalla Federazione Italiana Golf, la nuova era post Covid-19. Tra i presenti, sotto lo sguardo del direttore tecnico Alessandro Rogato, del Ct Massimo Scarpa e di tutto lo staff degli allenatori federali, anche diversi big del golf tricolore.
    "Il mio 2019 fantastico - spiega Laporta all'ANSA - è cominciato proprio da qui dove ho vinto la mia prima gara da professionista con il Campionato Nazionale Open. Poi è stata un'escalation di grandi risultati tra la Top 10 dell'Open d'Italia e la palma di miglior giocatore sul Challenge Tour. Il coronavirus mi ha concesso la possibilità di fermarmi dopo tanti mesi di gare, ne avevo bisogno ma ora sono pronto a tornare in campo: a luglio (22-25) sarò ai nastri di partenza del British Masters, primo torneo post pandemia dell'European Tour". Il 29enne di Castellana Grotte guarda al presente ma anche al futuro. "Cosa sceglierei tra Olimpiadi di Tokyo e Ryder Cup? Entrambe le cose". Intanto spera di affrontare presto sul green, "magari in Puglia", Fabio Cannavaro, con cui è stato protagonista recentemente di una diretta Instagram. "Lo aspetto in Italia e magari anche con altri calciatori riusciremo ad organizzare una bella sfida".
    Da enfant prodige del golf azzurro alle difficoltà sul green.
    Manassero il 24 ottobre del 2010, con l'exploit in Spagna nel Castello Masters è diventato, all'età di 17 anni, 6 mesi e 5 giorni, il più giovane vincitore di un torneo del massimo circuito continentale. Poi ha collezionato altri successi importanti fino ad entrare nel gotha della disciplina con l'affermazione (nel maggio 2013), a Wentworth (Inghilterra), nel BMW PGA Championship (una sorta di "quinto Major) che gli ha permesso anche di raggiungere il 25esimo posto nel ranking mondiale. Dopodiché sono arrivate le delusioni, ma Manassero non ha alcuna intenzione di mollare. "Mi manca molto essere protagonista - rivela -. Nel golf ho vissuto tante soddisfazioni e so cosa significa provare delle gioie così incredibili. Questo sport rappresenta gran parte della mia vita e sto dando tutto per tornare a vincere. Lo stop forzato è servito per cercare di capire dove migliorare". Il 27enne veneto è tornato sì ad allenarsi, "mi è mancato molto", ma ancora non sa quando potrà tornare a gareggiare. Perché se l'Eurotour riavvolgerà il nastro verso la fine di luglio, per quel che riguarda il Challenge Tour l'incertezza è ancora molta. "Aspettare l'evolversi degli eventi è dura, ma bisogna considerare il periodo che abbiamo vissuto.
    Non si può fare altro che pazientare, anche se la voglia di tornare in campo è tanta".
    Dagli azzurri alle azzurre. Tra le rivelazioni del 2019 c'è sicuramente la Colombotto Rosso che a Charleston, nel South Carolina, ha fatto il suo debutto in un Major allo US Wome's Open, torneo del Grande Slam femminile. "Giocare con i miei modelli - racconta - è stata un'emozione incredibile, che mai potrò dimenticare".
    Terza nella graduatoria finale del LET Access, il secondo circuito femminile continentale, la torinese ha conquistato il pass per il Ladies European Tour (LET) 2020 raggiungendo otto Top 10 in quindici eventi, tra questi piazzamenti anche due secondi posti. E dopo la pandemia potrebbe tornare a giocare una gara ufficiale sul LET a metà agosto in Scozia. "Il campo mi è mancato molto, ma dentro casa ho provato a fare di necessità virtù".
    Dopo aver assaporato la gioia di giocare un evento del Grande Slam, la Colombotto Rosso sogna "di vincere un Major e di giocare la Solheim Cup" (la Ryder al femminile), emulando così le azzurre Diana Luna (la prima in assoluto a disputarla, nel 2009 a Sugar Grove, nell'Illinois) e Giulia Sergas.
    "Sensazioni bellissime, non vedevo l'ora di tornare a competere.
    E che bello farlo tutti insieme". Stefania Avanzo dopo essersi messa in bella mostra sul Let Access ha ottenuto una "carta" categoria 9b per il LET e ora racconta così la sua emozione per il ritorno agli allenamenti, all'insegna del distanziamento sociale e delle precauzioni. "La differenza più grande tra il golf pre Covid-19 e il golf post coronavirus, è quella che in campo non si possa togliere l'asta. Con i putt da vicino crea qualche disagio ma pur di tornare a giocare va benissimo".
    Nella casa del golf italiano, tra i protagonisti c'è anche Edoardo Raffaele Lipparelli che, nel 2019, s'è imposto nell'ordine di merito dell'Alps Tour e adesso dal Challenge spera di spiccare il volo verso il palcoscenico più ambito del Vecchio Continente: l'Eurotour. "E' certamente un mio obiettivo - spiega Lipparelli -, il sogno è quello lì".
    Step by step, intanto il 23enne di Frosinone è tornato a riassaporare il green. "L'inizio è stato difficile per tutti ma questo raduno rappresenta una grande occasione. Un grazie alla Federazione Italiana Golf (FIG) che, nella massima sicurezza, è stata bravissima ad organizzare un common training dove possiamo allenarci insieme seguendo tutte le regole e le norme igienico-sanitarie forniteci".
    Al Golf Nazionale di Sutri è ripreso il cammino dei golfisti professionisti azzurri che in questa settimana (il raduno terminerà domani) hanno avuto la possibilità di affinare tecnica e colpi dopo il lungo lockdown, in attesa di tornare protagonisti in Europa e nel mondo. (ANSA).
   

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