Giubileo

Papa: non dimenticare il Sud Sudan, è come dimenticare il Vangelo

"Dramma silenzioso". Firma introduzione a libro padre Moschetti

"Avverto il bisogno di sensibilizzare la comunità internazionale su un dramma silenzioso, che necessita dell'impegno di tutti per giungere a una soluzione che ponga fine al conflitto in corso. Disinteressarsi dei problemi dell'umanità, soprattutto in un contesto come quello che affligge il Sud Sudan, significherebbe, infatti, 'dimenticare la lezione che viene dal Vangelo sull'amore del prossimo sofferente e bisognoso'". Parola di papa Francesco, che introduce così, di suo pugno, il libro "Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità" (Dissensi 2017, pp. 250, euro 14) di padre Daniele Moschetti, superiore dei missionari comboniani del Paese africano che dal dicembre 2013, dopo un tentato golpe, versa in una rovinosissima guerra civile.

"I missionari sono soliti raccontare la loro vita sovente vissuta in periferia e dalla parte dei poveri. Così è questa testimonianza di padre Daniele Moschetti, missionario comboniano, che offre un ampio resoconto del generoso e appassionato impegno di tanti missionari e missionarie al fianco dei bisognosi e, soprattutto, di chi soffre a causa dei perduranti conflitti, che causano morte e distruzione", scrive ancora il Pontefice nell'introduzione.

Nel Sud Sudan sono trecentomila i morti in oltre quattro anni di guerra civile; quattro milioni gli sfollati interni e due milioni i profughi; cinque milioni i mandriani e fittavoli in balìa della fame e delle carestie; unico lavoro realmente diffuso, seppure il più pericoloso, quello militare (si stimano 16 mila bambini-soldato). E' qui, dal 2009 al 2016, che Daniele Moschetti svolge il suo mandato in qualità di Superiore dei missionari comboniani del Sud Sudan ed è sempre qui che, mosso da una vera e propria necessità di restituzione verso un Paese al quale si sente legato profondamente, comincia a scrivere il libro, che ora si apre con le sentite parole di papa Francesco.

Il Pontefice ha accettato senza esitazione di introdurre la testimonianza di prima mano di Moschetti; è infatti grazie al contatto costante e diretto con i missionari che egli mantiene sempre desta la coscienza della gravità della situazione del continente africano e, in particolare, del Sud Sudan, la cui visita ha dovuto rimandare a malincuore per motivi di sicurezza. All'introduzione del Papa, seguono contributi dei missionari comboniani Alex Zanotelli, Giulio Albanese, Tesfaye Tadesse Gebresilasie e di Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni, in Sierra Leone.

Sorretto da una puntuale contestualizzazione storico-sociale, il libro è diverse cose insieme: diario, cronaca di apostolato, riflessione umana e di evangelizzazione, ma soprattutto importante documento informativo su una delle emergenze umanitarie meno conosciute del mondo. Il racconto di padre Moschetti si fa pieno di vita e rivela un entusiasmo tenace per il mondo e l'umanità e una fiducia inscalfibile nell'esempio e nella pratica della nonviolenza, nell'educazione alla pace, alla giustizia, alla solidarietà fraterna, nel valore della spiritualità. Il Sud Sudan in cui la Chiesa lavora per il dialogo e la pacificazione diventa così emblema di quanto accade in un continente di cui si seguita a sapere e a voler sapere poco, al di là del monitoraggio ossessivo dei flussi migratori verso l'Occidente, irrilevanti se comparati agli esodi interni.

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