Giubileo: per l'8 dicembre Roma blindata e no fly zone

Vietato trasporto armi, carburanti e stop a fuochi d'artificio

Countdown per il Giubileo e a Roma le misure di sicurezza si fanno sempre più precise e stringenti. Specie per l'8 dicembre, giorno d'apertura della Porta Santa, tra 'no fly zone' e divieti per il trasporto di merci e materiali potenzialmente pericolosi. Il prefetto Franco Gabrielli ha vietato per martedì di trasportare carburanti, Gpl e metano dentro il Grande raccordo anulare (Gra), mentre da domani e fino mercoledì 9 saranno interdette armi, munizioni, esplosivi, sostanze esplodenti e gas tossici. Off limits anche l'accensione di fuochi d'artificio. Come previsto, inoltre, per l'8 dicembre l'Ente nazionale aviazione civile (Enac) ha disposto il divieto assoluto di sorvolo tra le 7 e le 19, anche per ultraleggeri e droni, in una area circolare con un raggio di circa 10 km dal centro della città.

Un provvedimento che rientra nel piano sicurezza e che riguarderà il centro della capitale e lo spazio aereo sopra le principali basiliche. Per tutta la durata del Giubileo l'Enac ha previsto variazioni dei piani di volo. Anche in considerazione di eventi o esigenze particolari, lo spazio aereo su alcune zone di Roma potrebbe subire limitazioni. Sono esclusi dal divieto i voli commerciali di linea e charter che devono atterrare o decollare dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i voli di Stato e quelli di emergenza. E non è tutto. Il 7 e l'8 dicembre, lunedì e martedì, non sarà possibile fare riprese televisive e cinematografiche che comportino l'utilizzo di armi ad uso scenico e di mezzi ed equipaggiamenti fac-simili a quelli in uso alle forze di polizia e alle forze armate. Si tratta di misure già attuate in occasione di altri grandi eventi per facilitare il compito della sicurezza e non creare malintesi od offrire occasioni di mimetizzarsi a eventuali malintenzionati o terroristi.

"Per la sicurezza del Giubileo riproporremo con alcune modalità diverse il modello Expo - ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti -: controlli alle fermate del treno, della metropolitana, in tutti gli accessi a Roma, attraverso un rapporto molto stretto tra tutti i corpi dello Stato". Sono a Roma 2.300 militari - ha aggiunto - "per contribuire alla sicurezza del Giubileo verificando i siti sensibili e per dare una mano all'azione investigativa di carabinieri e polizia. C'è un'attenzione posta dall'intelligence che sta monitorando anche il web e ogni segnalazione". Particolare riguardo per la zona del Vaticano. Sono circa 200, secondo gli addetti ai lavori, le nuove telecamere che nell'ultima settimana sono state installate in quell'area e nel centro storico di Roma. L'area di San Pietro appare super-presidiata: dall'uscita della fermata metro Ottaviano - la più vicina alla Basilica - fino a via della Conciliazione si contano per un chilometro circa 80 uomini in divisa, tra militari dell'esercito, polizia, carabinieri e vigili.

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