Friuli Venezia Giulia

Riparte rompighiaccio Laura Bassi, prima missione in Artico

Campagna di due mesi e mezzo dopo intervento refitting a Trieste

(ANSA) - TRIESTE, 16 LUG - La N/R Laura Bassi, a conclusione dei test condotti con nave galleggiante nel porto di Trieste, è partita ieri sera per la seconda fase di test della strumentazione di bordo lungo la rotta adriatica che la porterà fino a Catania. Da qui poi inizierà il viaggio a inizio agosto verso Bergen, in Norvegia, per la sua prima campagna scientifica in Artico che durerà due mesi e mezzo di cui uno e mezzo operativi. Lo annuncia l'Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (Ogs).
    "La nave inizia ora un'importante e delicata fase di verifica e messa a punto della strumentazione scientifica dopo l'importante lavoro di refitting, svolto nei mesi scorsi nello stabilimento giuliano di Fincantieri, grazie al supporto di eccellenze navalmeccaniche quali Meccano srl e Cartubi, e alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Trieste", spiega Franco Coren, Direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali di Ogs. "Sulla nave sono state installate nuove strumentazioni scientifiche, tra cui oltre 10 tipi diversi di sonar che permetteranno la ricostruzione tridimensionale dei fondali marini, l'esplorazione del sottosuolo, la mappatura e il riconoscimento della fauna marina e di mappare le correnti marine. Abbiamo voluto dotare la nave anche di un nuovo sistema di carotaggio del fondale marino che permetterà di studiare l'impatto dell'uomo e dei cambiamenti climatici sull'ambiente".
    La N/R Laura Bassi - ricorda l'Ogs - è oggi l'unica nave italiana rompighiaccio per la ricerca oceanografica, e al momento anche la prima e unica nave battente bandiera italiana in grado di operare in mari polari, sia in Antartide sia in Artico, conforme alle nuove regole internazionali del Polar Code.
    "La N/R Laura Bassi è ora equipaggiata con nuove strumentazioni scientifiche per le campagne oceanografiche e geofisiche", afferma Nicola Casagli, presidente di Ogs, precisando che "il potenziamento della strumentazione scientifica è stato possibile grazie al supporto del Ministero dell'Università e della Ricerca, del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Cnr". (ANSA).
   

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