Friuli Venezia Giulia

Libri:Mengiste,far luce su storia etiope attraverso famiglie

L''autrice de "Il Re Ombra" (Einaudi) ospite Vicino/lontano On

(ANSA) - UDINE, 15 GIU - Nutre la speranza che il suo romanzo "Il Re Ombra", uscito per Einaudi quest'anno in italiano dopo l'edizione in inglese, possa aiutare "a far parlare di più delle famiglie e dei legami familiari correlati alla guerra d'Etiopia del 1936, per cominciare a ricostruirli nel contesto di quello che è successo allora in Etiopia e, in Italia, anche alla popolazione ebraica, visto che le cose sono avvenute in contemporanea". Lo ha detto ieri la scrittrice etiope Maaza Mengiste, protagonista del terzo appuntamento di Vicino/lontano On, in streaming sui canali social di vicino/lontano, il festival sul tema "Distanze" in programma a Udine dal 1° al 4 luglio. L'autrice di "The Shadow King", romanzo ambientato durante la Guerra d'Etiopia, finalista Booker Prize 2020, vincitore del 15° premio Gregor Von Rezzori, è stata intervistata da Sergia Adamo, docente di Letterature comparate e Teoria della letteratura all'Università di Trieste.
    "Io imparo, ascoltando tanti italiani che condividono le storie dei loro familiari con me - ha aggiunto Mengiste - e anche se il libro è finito, non ho chiuso questa storia e penso che questi scambi e conversazioni siano solo all'inizio". Il romanzo, ha spiegato, che racconta le donne d'Etiopia in guerra e la guerra vissuta dalle donne, "arriva quando c'è già un dibattito in Italia su quella pagina di storia, e io mi sento onorata di potervi partecipare".
    Mengiste, nata ad Addis Abeba, ma residente a New York dove insegna scrittura creativa, ha poi sottolineato il suo debito di gratitudine verso tante studiose e studiosi italiani che hanno indagato la storia d'Africa e d'Etiopia, e anche verso alcune scrittrici. "Come Toni Morrison - ha detto - o la croata Daša Drndić: il suo libro "Trieste" è nel profondo del mio cuore.
    L'ho incontrata poco prima che morisse - ha raccontato Maaza -, mi ha dato un consiglio su come descrivere la violenza della guerra, siamo da allora rimaste in contatto e il nostro incontro e la conversazione sulla 2/a guerra mondiale e su Mussolini - ha svelato - è finito nel suo ultimo romanzo". Della presenza delle donne negli eventi bellici, Mengiste ha sottolineato che "è molto antica, ma tendiamo a dimenticarcelo sempre quando si scrive la storia ufficiale". Sulla forma del suo libro, l'autrice ha detto di aver voluto creare un romanzo "che nella struttura mimasse il comportamento della memoria: che c'è una narrazione centrale, ma si aggiungono costantemente altre voci fuori campo, le voci degli africani che non volevo andassero perdute". (ANSA).
   

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