Patuanelli, la filiera del latte è complicata e va seguita

'Bene il programma per la promozione della bevanda nelle scuole'

(ANSA) - TRIESTE, 07 GIU - "La filiera del latte è una delle più complicate. Oggi il prezzo alla stalla del latte è più basso quasi sempre del costo di produzione, ma il problema delle filiere in generale in agricoltura è un tema che vogliamo seguire ed è proprio per questo che c'è un progetto da un 1,2 mld sui contratti di filiera all'interno del fondo complementare del Pnrr". Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli, in occasione di un incontro di sensibilizzazione, oggi nella sede della Camera di Commercio Venezia Giulia a Trieste, nell'ambito del programma "Latte nelle scuole".
    Secondo Patuanelli, "controllare come si sposta il valore aggiunto nella filiera dà garanzia ai produttori di aver un reddito e dà capacità alla possibilità di gestire anche il lavoro agricolo, quindi dà dignità ai lavoratori dell'agricoltura".
    Il progetto - realizzato dal Ministero, in collaborazione con Unioncamere, alcune Camere di commercio italiane e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - accompagna gli alunni delle scuole primarie aderenti al Programma europeo in un percorso di educazione alimentare, che mira a promuovere i benefici di un'alimentazione corretta. "Si parla di alimentazione nella scuola - ha osservato il ministro - di salute e di come la dieta mediterranea possa essere prevenzione per molte patologie. Io sono un esempio. Ho perso 25 chili seguendo la dieta mediterranea e faccio risparmiare circa 120 euro al giorno di pillole al servizio sanitario. L'alimentazione serve e serve l'educazione alimentare".
    In questi giorni in alcuni istituti triestini sono quindi stati presentati prodotti lattiero-caseari locali di eccellenza, con la degustazione guidata del formaggio "latteria", Prodotto agroalimentare tradizionale (Pat). Secondo il presidente della Cciaa Vg, Antonio Paoletti, il consumo del latte va favorito a tutte le età, anche al bar, reinterpretando la bevanda in chiave più moderna. "Con una battuta - ha ipotizzato - trasformandola magari in uno spritz", "in una bevanda estiva", vista la sua "importanza" alimentare.
    "L'Unione Europea - ha osservato infine Paoletti - a volte non è amica delle nostre produzioni. Dobbiamo fare fronte comune e noi Camere di commercio siamo pronti con le nostre imprese a supportare il lavoro del Ministero". (ANSA).
   

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