Vaccini: Fedriga, in Fvg taglio dosi 54%, inaccettabile

'Rischio rallentamento campagna'

(ANSA) - TRIESTE, 17 GEN - Il Friuli Venezia Giulia ha "subito un taglio del 54%" delle dosi di vaccino Pfizer per la prossima settimana, un taglio superiore rispetto a quello subito da altre Regioni. "E' inaccettabile: penso serva un riequilibrio, dove il taglio venga spartito in modo equanime nel Paese". Lo ha detto il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, durante un incontro a Trieste.
    "Ho sentito Pfizer ieri - ha aggiunto - mi dicono che dalla settimana successiva si dovrebbe tornare alla fornitura normale, ma se non abbiamo certezze il rischio è che oggi pomeriggio dovremmo decidere di rallentare la campagna vaccinale".
    Fedriga ha sottolineato che "ci sono Regioni in cui non c'è nessun tipo di riduzione di fornitura, altre come la nostra, il Trentino Alto Adige e il Veneto, che hanno un taglio superiore al 50%".
    Il taglio, ha spiegato, "è stato fatto sulle scatole. Chi ad esempio ne aveva tre ora ne ha una. Rispetto all'organizzazione dei singoli territori, a detta di Pfizer, c'è stato chi è stato fortunato e chi no". Ma "non si può basare la campagna vaccinale sulla fortuna o sulla sfortuna, ma sulla capacità di vaccinare".
    Il rischio, ha ribadito, è che ci sia "un rallentamento della campagna vaccinale in regione", perché che "se ci saltano le forniture per le seconde dosi, faremmo un danno incalcolabile".
    Sulla campagna vaccinale il Fvg è stato "responsabile", "tenendo anche una riserva necessaria in caso di emergenza, che oggi ci basterebbe se avessimo la certezza che dalla prossima settimana si ricomincia con le forniture. La scorta ci permetterebbe di non avere intoppi, ma la certezza non c'è". (ANSA).
   

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