>ANSA-IL PUNTO/COVID: Fedriga, no ipotesi zona rossa per Fvg

Picco dei decessi (35) da settembre. Stabili terapie intensive

(ANSA) - TRIESTE, 27 NOV - Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha assicurato che il Fvg non passerà in zona rossa. Lo ha detto dopo un colloquio con il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza - ha affermato Fedriga - che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa.
    Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell'ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva".
    Intanto oggi, stando a quanto comunicato dalla Regione, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 864 (+50) nuovi contagi (l'11,86 per cento dei 7.284 tamponi eseguiti) e 35 (+9) decessi da Covid-19. Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 27.963, di cui 6.693 a Trieste, 12.111 a Udine, 5.309 a Pordenone e 3.513 a Gorizia, alle quali si aggiungono 337 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione risultano essere 14.594.
    Rimangono stabili a 55 i pazienti in cura in terapia intensiva e scendono a 594 (-5) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 776. I totalmente guariti sono 12.593, i clinicamente guariti 339 e le persone in isolamento 13.606.
    Sulla questione delle aperture degli impianti sciistici oltreconfine il presidente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin, ha dichiarato che "se alcuni Paesi esteri mantengono aperti gli impianti di sci si dia un senso a un sacrificio così rilevante per imprese e cittadini chiudendo tutte le nostre frontiere al turismo in uscita", concordando "con le richieste già avanzate dai governatori, Fedriga compreso, in sede di Conferenza Stato-Regioni". Relativamente alla riapertura delle scuole, per il presidente della massima assise regionale "è una priorità assoluta, ma farlo a pochi giorni da Natale darebbe vita a inutili rischi quando ancora manca una necessaria preparazione logistico-organizzativa. Ecco perché ci si deve preparare tutti al meglio per gennaio, quando, dopo festività doverosamente trascorse in maniera sobria e costruttiva, si dovrà essere in grado di riaprire le aule a tutti i livelli, garantendo in questo modo un giusto approccio allo studio dalle elementari all'università". (ANSA).
   

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