Regeni: madre, su Giulio sistematico depistaggio

A pordenonelegge. Mamme egiziane, parla tu anche per noi

(ANSA) - PORDENONE, 17 SET - "Su Giulio sono state dette, sopratutto da parte dell'Egitto, innumerevoli falsità: questo per creare una figura che non c'è mai stata, che non coincide con la persona reale". A raccontarlo è Paola Deffendi, che con il marito Claudio Regeni e l'avvocato Alessandra Ballerini ha parlato a pordenonelegge del loro libro "Giulio fa cose" (Feltrinelli), uscito a gennaio.
    "La memoria di Giulio è stata vittima di una sistematica opera di depistaggio, con una serie di bugie nate per gettare discredito su di lui e giustificarne la scomparsa. Il nostro è un tentativo di tracciare un ritratto quanto più obiettivo possibile di Giulio, di restituirgli l'identità che le bugie hanno deturpato". Un libro che oltre ad aneddoti sulla vita del giovane contiene anche cinquanta pagine di cronologia, fitte di informazioni oggettive con date e nomi - quanto basta per farsi un'idea di ciò che è avvenuto, e per cui ancora nessuno ha pagato, a partire da dati tangibili. "Parla tu per noi, che non possiamo farlo": è l'appello di tante mamme egiziane alla madre di Giulio, come racconta lei stessa. Il caso del giovane ricercatore, infatti, è lungi dall'essere una rarità: ogni giorno, in Egitto, scompaiono in media altre quattro persone, proprio come lui. (ANSA).
   

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