Referendum:Nannicini, il sì peggiorerà funzionamento Camere

Rojc, sloveni meno rappresentati. Honsell, più manipolabilità

(ANSA) - TRIESTE, 16 SET - "Ridurrà solo la rappresentatività di interi territori, peggiorerà il funzionamento del Parlamento rendendolo più controllabile e più poroso alle influenze delle lobby o di altri centri di potere. Il tutto per un risparmio che non esiste di un caffè all'anno per ogni italiano". Lo ha affermato Tommaso Nannicini, senatore del Pd, a margine di un incontro oggi a Trieste dedicato alle ragioni del no al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. "Non si è mai vista nel mondo una riforma che cambia il numero dei parlamentari senza cambiare le funzioni del Parlamento" "La rappresentanza delle minoranze del territorio come quella slovena avrà sempre meno possibilità di trovarsi un rappresentante a Roma e un riferimento istituzionale". È il monito lanciato dalla senatrice Tatiana Rojc (Pd), a margine di un incontro oggi a Trieste dedicato alle ragioni del no al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.
    "Rischiamo veramente di essere malissimo rappresentati, perché siamo la regione che uscirà più menomata se vince il sì", ha spiegato Rojc.
    "Se dovesse vincere il 'sì' al referendum, si farebbe in modo che "i presidenti e segretari dei vari partiti scelgano chi mettere in parlamento e dopo, quando ci saranno ancora meno parlamentari, quello che succederà sarà che saranno ancora più facilmente manipolabili". Lo ha affermato Furio Honsell, consigliere regionale di Open Fvg. (ANSA).
   

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