Expo Dubai 2020

A Expo Dubai la prima uscita post-Covid dei licei italiani

Al Padiglione Italia i liceali a confronto sul cambiamento clima

Redazione ANSA DUBAI

di Damiano Crognali (ANSA) - DUBAI, 02 OTT - Una selezione di ragazze e ragazzi da 5 licei italiani giungono all'Expo di Dubai per confrontarsi coi loro coetanei degli Emirati Arabi e di altri Paesi partecipanti, per l'iniziativa School Mood Cop26 all'interno del Padiglione Italia.
    Da Expo questi giovanissimi lanciano la sfida al problema del cambiamento climatico, insieme ai ragazzi di Youth4climate, alcuni di essi sono giunti direttamente da Milano qui a Dubai, per partecipare a questa iniziativa che vede in un unico luogo riuniti tanti ragazzi di nazionalità diverse.
    Si tratta della prima uscita all'estero per questa selezione di ragazzi italiani provenienti da 5 licei, di Brindisi, Campobasso, Tradate, Venezia e Cividale de Friuli, scuola capofila del progetto che è all'interno del Digital Exchange Program (Dep), programma del Ministero dell'0Istruzione che mira al miglioramento del sistema scolastico attraverso l'uso del digitale.
    Cop26 è un progetto internazionale che esiste da 26 anni e nel quale gli stati cooperano per trovare soluzioni all'emergenza climatica, quest'anno si svolgerà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Qui all'Expo di Dubai i liceali italiani insieme a quelli degli altri paesi partecipanti, nella cornice del Padiglione Italia, hanno organizzato lo School Mood Cop26, una simulazione di questo evento con l'obiettivo di trovare valori e principi condivisi tra ragazzi di cultura e scuole diverse, che saranno le future persone di rilievo nella società del domani.
    "Questo progetto invera e concretizza nella nostra quotidiana l'idea di connettere le menti - dice Alberta Pettoello Rettore del Convitto nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli - e porta a coinvolgere i giovani nel cambiamento climatico e più in grande, del mondo".
    I ragazzi italiani con quelli degli altri paesi hanno svolto delle attività laboratoriali basate sul "Mode Challenge Learning" (Cbl), modalità di insegnamento e apprendimento attivo. I 4 argomenti discussi sono stati: la "Youth driving ambition", il ruolo dei giovani coinvolti nel cambiamento; La "Climate Conscious Society", come coinvolgere la società nella problematica del cambiamento climatico; la "Sustainable recovery", trovare soluzioni sulla resilienza e come abituarsi al cambiamento; e per finire la "Non-state actors' engagement", diventare protagonisti e attori della tematica del cambiamento climatico, come attori che se ne occupano oltre gli stati.
    Con una Assemblea Generale qui ad Expo alla fine dello School Mood Cop26 presenteranno le loro proposte operative. (ANSA).
   

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