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Kroos, l'ultimo Kaiser

Il centrocampista del Real Madrid è uno dei colossi dei bianchi

Redazione ANSA Germania

Toni Kroos - campione del mondo 2014 e leader della Germania al cambio di generazione - è senza dubbio uno dei migliori centrocampisti del calcio moderno, per qualità e peso specifico nella conquista dei trofei. Ma anche per come gestisce il pallone, disegnando geometrie che sfuggono quasi alla percezione umana. Kroos riesce a vedere spiragli dove non ci sono e a mettere i compagni nelle condizioni di nuocere agli avversari. Oltre alla mirabile visione di gioco possiede un tiro molto potente e preciso, che spesso gli ha permesso di firmare gol importanti: come quelli nella semifinale dei Mondiali 2014 contro i padroni di casa del Brasile, che andarono incontro a una vera e propria disfatta.
Classe 1990, Kroos cresce nell’Hansa Rostock, club dove il padre trova lavoro come allenatore nelle giovanili. E' un talento cristallino. Scala vertiginosamente le categorie fino ad arrivare a giocare con la maggiore squadra giovanile dell’Hansa, quella con in squadra ragazzi di diciotto e diciannove anni per intenderci. Lui però ne ha soltanto quindici e mezzo.
Al Bayern Monaco non può sfuggire uno così. Appena compiuti i sedici anni, il club bavarese formula una proposta irrinunciabile. Il tecnico Hitzfeld appena lo nota lo fa subito allenare con la prima squadra. Il suo esordio in Bundesliga avviene il 26 settembre 2007: a 17 anni e 265 giorni, Kroos diventa così il giocatore più giovane ad esordire con il Bayern Monaco in Bundesliga (Record che durerà fino al 2010, quando sarà David Alaba ad infrangerlo).
Nell'estate del 2014 passa al Real Madrid per 25 milioni di euro dopo essere sceso in campo per 176 volte ed aver messo a segno 22 reti con la maglia del club bavarese. Nella sua carriera, fino a questo momento, ha vinto tre volte la Bundesliga, tre Coppe di Germania, una Coppa di Lega tedesca, due Supercoppe di Germania, quattro Champions League, quattro Supercoppe europee, cinque Coppe del mondo per club, un campionato spagnolo e una Supercoppa di Spagna.
Ma è con la maglia della Nazionale che ha vinto il trofeo probabilmente più importante, o almeno più prestigioso: il Mondiale del 2014 in Brasile, segnando due reti nella semifinale contro i padroni di casa terminata con il punteggio record di ben 7-1.
In quell'occasione scese in campo in tutte le gare della competizione dal primo turno alla finale, facendo la differenza nella gestione del gioco.

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