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Francia eliminata, decisivo l'errore di Mbappé dal dischetto, ai quarti una bella Svizzera

Francia ko ai rigori, Blues avanti 3-1 ma ripresi sul 3-3

Redazione ANSA ROMA

Partita pazza tra Francia e Svizzera, risolta solo dai calci di rigore a favore della seconda. I campioni del mondo, grandi favoriti, sono stati traditi nel tiro decisivo proprio da Mbappe, dopo che tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sul 3-3. Come l'ottavo del pomeriggio tra Spagna e Croazia al 90', dopo che i croati avevano recuperato il doppio svantaggio. Magia riuscita anche agli svizzeri, passati per primi in vantaggio a Bucarest giocando degli avversari, quindi colpevoli di sprecare un rigore con Rodriguez (ma bravissimo Lloris) e colpiti in rapida successione da Benzema e Pogba nella ripresa. Finita sul 3-1 per i Blues, ad un quarto dalla fine? No, perché Seferovic, già autore dell'1-0, trova la doppietta al 36' e Gavranovic riapre la qualificazione al 90'. Si va ai supplementari. Non arrivano altre reti e dal dischetto Mbappe si fa parare da Sommer il quinto tiro. Così a San Pietroburgo, contro la Spagna che nei supplementari ha prevalso 5-3, va la Svizzera che si è fatta preferire come insieme di squadra. La Francia parte subito aggressiva. Svizzera coperta, ma attenta a non farsi schiacciare e pronta a ripartire con Shakiri ed Embolo. Una tattica che paga perché costringe i francesi ad iniziare l'azione molto lontano dalla porta difesa da Sommer. Ed al 15' si spezza l'equilibrio. In una delle sue incursioni di alleggerimento Zuber crossa da sinistra e Seferovic sorprende Lenglet nello stacco. Colpo di testa angolato e Svizzera in vantaggio, non senza merito. Il match come Deschamps l'aveva preparato è da reinventare. La Francia fatica, il suo slancio offensivo si spegne quando arriva a ridosso dell'area elvetica. Resta il tiro da lontano e Rabiot - uno dei migliori in blu - ci prova di sinistro al 29', mancando di poco il bersaglio. Mbappé e compagni devono lottare su ogni pallone, rischiando disimpegni sempre complicati. E di tanto in tanto la Svizzera si affaccia con le folate di Embolo e Seferovic, mentre a centrocampo Freuler e Xhaka brillano per lucidità. Serve un guizzo e Deschamps lo cerca in Coman, che sostituisce Langlet al rientro dopo l'intervallo. Ma dopo 5' è la Svizzera ad andare vicino al 2-0. Embolo mette in mezzo un pallone che chiede solo di essere spinto in rete, ma Varane riesce ad anticipare Seferovic. Il raddoppio sembra rinviato solo di un paio di minuti perché Pavard abbatte Zuber al limite dell'area e, dopo esame al VAR, l'argentino Rapallini fischia il rigore. Ma Lloris intuisce l'angolo del sinistro di Rodríguez e respinge. Si conferma l'Europeo degli errori, vedi il clamoroso autogol dello spagnolo Pedri a favore della Croazia, che nel pomeriggio aveva portato il totale del torneo a nove. Spaventata, la Francia reagisce. Dal possibile 2-0 all'1-2 è un attimo. Tra il 12' e il 14' Benzema, praticamente spettatore fino a quel momento, colpisce due volte. Prima l'attaccante del Real Madrid si produce in un complicato controllo in corsa e batte Sommer con un tocco di sinistro. Quindi si avventa di testa sul pallonetto di Griezmann, appena sporcato da Sommer. Un uno-due micidiale che la Svizzera però sembra poter assorbire per ripartire in contropiede. I Blues vogliono chiuderla ed al 30' ecco la magia di Pogba. Raccoglie la respinta di Xhaka, prende la mira e disegna un meraviglioso destro a giro che batte Sommer. Finita? No, perché nella retroguardia francese qualcosa continua a non funzionare ed al 36' Seferovic, ancora di testa, sfrutta al meglio il cross di Mbabu. Ed al 90' arriva il pari di Gavranovic, che elude la scivolata di Kimpembe e firma il 3-3. Dopo un'altra mezz'ora di sofferenza, dal dischetto gli svizzeri sono infallibili e per la prima volta battono la Francia in una sfida ufficiale.

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