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Cessioni Inter e Juve, nodi Perisic e Ramsey

Allegri chiede rinnovo Dybala, Italiano-Fiorentina quasi fatta

Redazione ANSA ROMA

Non sempre l'Europeo aiuta a vendere.  Ne sanno qualcosa Juventus e Inter che alle nazionali hanno dato tanti giocatori, molti di questi anche fuori dal progetto, con la speranza che delle buone prestazioni facilitassero le uscite.
    Non è andata così, ad esempio, per Ramsey, eliminato agli ottavi di finale dalla Danimarca e rimasto in ombra nelle 4 gare disputate con la sua selezione. Il calciatore, dopo due anni a Torino, resta in uscita ma per Cherubini trovare una soluzione non sarà semplice. Ramsey vorrebbe tornare all'Arsenal che però non è disposto a spendere 7 milioni l'anno. Alla finestra ci sono anche altri club di Premier League come Crystal Palace, West Ham (incasserà i soldi della cessione di Grealish) ed Everton: tutte piazze che non soddisfano a pieno la mezzala gallese. Un incentivo a far partire Ramsey, la Juventus lo troverà anche nei 2,8 milioni di euro previsti per il suo agente in caso di permanenza del giocatore.
    Soldi che la Juventus vorrebbe risparmiare soprattutto in vista del rinnovo di Dybala che Allegri ritiene fondamentale per cominciare la nuova stagione. Alla società ha chiesto uno sforzo in tal senso perché il contratto scade nel 2022, ma certo non si potrà chiudere la trattativa ai 10 milioni chiesti mesi fa dall'entourage della Joya. Nuovi aggiornamenti sono previsti verso la seconda metà di luglio quando le parti si raggiorneranno e con ogni probabilità sarà definito anche il futuro di CR7. Per quei giorni l'Inter si augura di aver chiuso diverse operazioni in uscita. E se Hakimi domani sosterrà le visite mediche con il Psg diventando la cessione più proficua della storia del club nerazzurro per un totale di 70 milioni, lo stesso non si può dire di Joao Mario e Perisic. Il primo ha rotto con il Benfica allontanando di molto la fumata bianca per la chiusura dell'affare, il secondo stava facendo bene con la Croazia all'Europeo ma la positività al Covid lo ha fermato sul più bello. Il suo contratto da 5 milioni l'anno scade nel 2022 e ad Appiano Gentile viene considerato fin troppo oneroso per pensare a un rinnovo. Per questo si studia la cessione in Bundesliga con il Bayern Monaco interessato, ma non alle cifre del riscatto che avrebbe dovuto pagare una stagione fa (20 milioni). Anche l'Hertha Berlino ha fatto un timido sondaggio, ma per il momento niente di più. Marotta e Ausilio sono comunque al lavoro per sfoltire la rosa e poi dare a Simone Inzaghi il sostituto di Hakimi (si studiano i profili di Zappacosta, Lazzari, Dumfries e Bellerin) e la conferma di Brozovic rinnovandogli il contratto.
    Chi invece in questo weekend ha accelerato sul fronte cessioni è Tiago Pinto. Il general manager della Roma è volato a Milano per una serie d'incontri di mercato e che hanno portato a uno stato avanzato la doppia trattativa con il Marsiglia per Under e Pau Lopez. Da definire resta la formula del prestito perché i giallorossi vorrebbero inserire l'obbligo di riscatto, mentre dalla Francia continuano a frenare puntando sul diritto.
    Due colpi in uscita che comunque darebbero il via libera per formalizzarne altrettanti in entrata. Rui Patricio e Xhaka sono gli indiziati principali, con il portiere portoghese pronto a trasferirsi per una cifra complessiva di 8-9 milioni da versare nelle casse del Wolverhampton, mentre il centrocampista svizzero lascerebbe l'Arsenal per un totale di quasi 20 milioni. Titoli di coda sugli allenatori: domani dovrebbe essere il giorno di Vincenzo Italiano alla Fiorentina che oggi ha parlato con la dirigenza viola al completo. Il passo successivo sarà svincolarsi dallo Spezia con il quale aveva da poco firmato il rinnovo e solamente dopo siglare il nuovo contratto con il club di Commisso. In casa Samp, invece, la questione allenatore è ancora un rebus: D'Aversa è in pole su Giampaolo, ma nulla è ancora deciso.

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