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Sheva sorride, macedoni ko e Ucraina avanza

Gara vibrante: Pandev procura un rigore, Malinovskyi ne sbaglia uno

Redazione ANSA ROMA

L'Ucraina vince con merito, ma con qualche apprensione, una sorta di spareggio del gruppo C regolando la Macedonia del Nord per 2-1 e rientrando in corsa per la qualificazione. Potrebbe essere l'avversaria dell'Italia negli ottavi di finale. Il primo tempo è dominato dagli uomini di Shevchenko che passano due volte e sembrano avere chiusa la partita. Ma nella ripresa il grande cuore dei macedoni riapre parzialmente la gara, sempre ricca di spunti e di emozioni, che dimostra la crescita di entrambe le squadre che hanno dato segnali importanti ottenendo vittorie su Germania e Portogallo. Fra gli ucraini spiccano Zinchenko e i due attaccanti Yarmolenko e Yaremchuk, autori dei gol mentre Malinovskyi gioca molto bene ma poi fallisce il rigore del possibile 3-1.

Tra i macedoni, solita generosa prova di Pandev mentre Elmas non offre un rendimento esaltante. Meglio di tutti Trajkovski, entrato troppo tardi, che è l'ultimo ad arrendersi. Un'eliminazione diretta è la sfida tra le due deluse del gruppo C, all'inseguimento di Olanda e Austria con cui hanno perso con qualche recriminazione. Il gesto di Pandev, che si tocca il ginocchio prima di cominciare, non promette nulla di buono e infatti la Macedonia va incontro al secondo ko. L'Ucraina si rimette in carreggiata dimenticando la sconfitta con onore in casa dell'Olanda, dopo un girone di qualificazione eccellente. Shevchenko, che ha come secondo Tassotti, ha vinto il suo gruppo senza ko mettendo in fila anche il Portogallo di Ronaldo.

L'Ucraina ha un assetto giudizioso, chiude gli spazi con attenzione, si difende con elementi esperti, a centrocampo si giova della qualità di Zinchenko, il jolly di Guardiola, poi ha un attacco di tutto riguardo. Malinovskyi ha spunti di classe mentre le due punte di 1,90, Yarmolenko e Yaremchuk, battagliano con continuità e, nonostante la mole, hanno anche colpi eccellenti. Nel primo tempo è un monologo ucraino, i macedoni si difendono affannosamente e il portiere Bushchan è molto impegnato. Dopo un bel tiro di Malinovskyi all'8' deviato in angolo, il vantaggio arriva al 29': c'e' un tacco al volo di Karavaev su angolo, assist per Yarmolenko che segna il gol n. 42, a sei dal record di Shevchenko. Al 32' spunto e pallonetto vincente di Pandev, che parte pero' in fuorigioco. Al 34' gli ucraini raddoppiano con un'altra bella azione Zinchenko-Yarmolenko che libera il gemello Yaremchuk per una conclusione vincente sul primo palo.

Sembra fatta, ma nella ripresa l'orgoglio macedone organizza la riscossa favorita anche dall'ingresso dell'ex palermitano Trajkowski che ha un impatto positivo. Gli uomini di Sheva sono stanchi e, dopo una bella punizione di Malinovskyi deviata, subiscono il ritorno degli avversari. Trajkovski da fuori area costringe il portiere ad una deviazione sulla traversa ma nell'azione Pandev viene travolto in area da Karavaev. Il rigore di Alioski viene respinto, ma il difensore riprende e segna. Sheva capisce l'antifona e sostituisce i due attaccanti Yarmolenko e Yaremchuk. La gara si infiamma, un tiro di Trajkovski viene deviato, poi Malinovski al 29' disegna un assist delizioso che il giovane talento Tsygankov spreca malamente. Al 37' l'arbitro argentino Rapallini - il primo extra europeo a dirigere una partita di un torneo per Nazioni dell'Uefa, va a rivedere un'azione e sanziona un rigore per l'Ucraina per un fallo di mano di Avramovski su punizione di Malinovskyi. L'atalantino va sul dischetto ma si fa respingere il tiro. I disperati tentativi dei macedoni non danno risultato, ora le sue speranze di qualificazione sono ridotte al lumicino.

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