Calendario restrizioni per i chimici primo passo per nuove norme

La "tabella di marcia" Ue accende lo scontro tra Ong e industria. Timmermans: regole prima della fine del mandato

Redazione ANSA

Più che “una semplice operazione di trasparenza e informazione, nel pieno rispetto delle prerogative degli Stati membri”, come recita la nota ufficiale della Commissione europea, la tabella di marcia per le restrizioni di gruppi di sostanze chimiche va vista come un primo passo per la riforma del sistema di autorizzazione delle sostanze chimiche. La lista, che comprende sostanze di utilizzo vastissimo, dal Pvc ai bisfenoli, dai Pfas a alcuni composti impiegati nei pannolini monouso, era prevista dalla Strategia sulla sostenibilità delle sostanze chimiche e crea parecchie aspettative.

Secondo lo European Environmental Bureau (Eeb) si prepara “il più grande divieto di sostanze chimiche tossiche mai annunciato dall'Ue”.  Per l’industria della chimica europea, rappresentata nella sigla Cefic, è una decisione che “può avere un impatto significativo sull'industria e sulle catene del valore e, di conseguenza, sui prodotti fabbricati e utilizzati in Europa”. Da un lato, è vero che la tabella di marcia indica solo quali sono i composti o i gruppi di sostanze il cui regime autorizzativo sarà esaminato da Echa, Stati membri e Commissione in via prioritaria per eventuali restrizioni nei prossimi due anni. Per alcuni gruppi di sostanze la richiesta di esame parte dall’Echa, per altri dalla Commissione, per altri ancora da alcuni Stati membri (Germania, Olanda, Svezia, Danimarca sui Pfas, l’Italia sul perfenile idrogenato).

Le restrizioni non sono già operative, e secondo il regolamento REACH decisioni del genere possono richiedere anni di negoziato. Il processo di valutazione è iniziato o inizierà nei prossimi due anni, ma non è detto che si concluda entro il 2024. Per alcune sostanze, il processo dura dal 2016. Ma, come chiarito dal vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans in commissione Ambiente dell’Europarlamento, la tabella di marcia è solo un primo passo. “E' mia intenzione - ha detto - presentare una proposta legislativa” sul sistema di autorizzazione delle sostanze chimiche “entro il nostro mandato, altrimenti non ci sarebbe stato tutto questo clamore sulla presentazione della tabella di marcia”.

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