Von der Leyen, Intel investirà 95 miliardi nell'ecosistema europeo dei chip

Scontro Vestager-Breton sulla carenza di semiconduttori nel Continente

Redazione ANSA

"Siamo contenti che un gigante come Intel abbia annunciato un investimento di fino a 95 miliardi di dollari negli stabilimenti europei che fabbricano chip", una notizia che offre la possibilità "di creare un ecosistema europeo dei chip che sia allo stesso tempo aperto al mondo e competitivo del mercato globale". Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento all'evento annuale con gli amministratori delegati dell'advisory and support group di BusinessEurope.

E i semiconduttori restano al centro della corsa tecnologica della Ue e delle preoccupazioni sulla scarsità di produzione e disponibilità. La commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, intervenendo all'università di Leuven, ha evidenziato che "il controllo degli aiuti di Stato dell'Ue è fondamentale per garantire parità di condizioni nel mercato unico. Gli aiuti di Stato possono essere giustificati solo se sono necessari per far decollare un progetto ea condizione che le distorsioni della concorrenza siano ridotte al minimo e che i benefici siano ampiamente condivisi e senza discriminazioni in tutta l'economia europea". Per la danese "l'autosufficienza" della Ue nel settore "è un'illusione".

Di segno opposto le parole del commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, in visita al polo di microchip di Dresda, uno dei principali d'Europa, dove si concentrano i principali siti di ricerca e produzione di semiconduttori (Infineon, Bosch, NXP, Globalfoundry e Fraunhofer). "Credere che dovremmo dipendere totalmente dagli altri per i semiconduttori è ormai un'illusione. Credere di poterci accontentare del controllo parziale di una filiera così strategica in divenire è ingenuo. Credere che dovremmo perdere l'opportunità di produrre per l'Europa ed esportare anche nel resto del mondo sarebbe di mentalità ristretta", ha commentando il francese, assicurando che l'Europa può essere "fiduciosa" perché "ha le carte in regola per essere leader, abbiamo tutti gli elementi necessari: eccellenza nella ricerca, capacità di produzione industriale e visione. Con lo European Chips Act, aumenteremo la produzione dei chip più avanzati e all'avanguardia sia per la domanda europea che globale".

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