Il mercato Ue della CO2 amplia i settori e restringe le quote

Includerà aerei e navi, raddoppia il fattore di riduzione lineare

Redazione ANSA

La riforma dell’Ets, il mercato della CO2 europeo, è il cuore del pacchetto clima presentato il 14 luglio. Non solo contiene novità importanti di per sé, come il mercato separato per trasporti stradali ed edifici, ma ad esso fa riferimento anche il prezzo del carbonio che sarà applicato ad alcuni prodotti alle frontiere.

Il sistema per lo scambio di permessi di emissione per gli edifici e il trasporto su strada, da stabilire come sistema separato e autonomo dal 2025 e a regime dal 2026, sta facendo molto discutere. Si teme per l'impatto sui prezzi del carburante alla pompa e nelle bollette del riscaldamento delle famiglie.

Tra l'altro nel sistema proposto dalla Commissione non c'è un 'corridoio', come nell'analogo sistema in Germania, per impedire un aumento dei prezzi eccessivo per i cittadini, ma una certa quantità di quote verrebbe anticipata (frontload), ovvero i volumi delle aste saranno più elevati all'inizio. Nei nuovi settori opererà anche la riserva di stabilizzazione del mercato e viene proposto un meccanismo specifico per contenere gli aumenti eccessivi del prezzo del carbonio.

Dal testo del regolamento adottato dalla Commissione si precisano i contorni di alcune decisioni già note e emergono emergono nuovi punti di discontinuità rispetto al passato. La proposta estende il campo di applicazione del sistema di scambio di quote di emissione dell'Ue al trasporto marittimo, alle emissioni dei viaggi intra-Ue, al 50% delle emissioni dei viaggi extra-Ue e quelle che si verificano all'ormeggio in un porto dell'Ue. Per la vendita all'asta, il trasferimento, la restituzione e la cancellazione di quote, sanzioni e registri si applicano le stesse regole degli altri settori.

Inoltre, un altro regolamento del pacchetto fissa una tabella di marcia per l’eliminazione delle quote gratuite per l’aviazione e l'applicazione del CORSIA, il programma dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO), che prevede compensazioni per le emissioni del trasporto aereo che vanno oltre i livelli del 2019.

Raddoppia il fattore di riduzione lineare, il tetto alle emissioni scambiabili che anno dopo anno ne diminuisce il numero: passa dall’attuale 2.2% al 4.2% con un adeguamento una tantum al ribasso del massimale in modo che il nuovo fattore di riduzione lineare abbia lo stesso effetto che avrebbe se fosse stato applicato a partire dal 2021. Il risultato sarà un taglio delle emissioni complessive dei settori industria ed energia del 61 % entro il 2030 rispetto al 2005. Oggi i settori Ets hanno già superato una riduzione del 35% (dato 2019), spiegano esperti della Commissione, e senza interventi normativi comunque supererebbero il 50%.

Un regolamento del pacchetto garantisce che gli attuali parametri della Riserva per la stabilizzazione del mercato siano mantenuti oltre il 2023 e fino alla fine del 2030. Gli Stati membri devono utilizzare le entrate dalle aste dei permessi di emissione per finalità legate al clima, anche per sostenere la riqualificazione energetica per le famiglie a basso reddito. Per affrontare gli effetti distributivi e sociali della transizione, la proposta prevede la vendita all'asta di un ulteriore 2,5 % del massimale per finanziare la transizione energetica degli Stati membri con un Pil pro capite inferiore al 65% della media Ue nel 2016-2018, attraverso il Fondo per la modernizzazione.

Il Fondo per la modernizzazione non potrà essere più utilizzato per gli investimenti relativi a qualsiasi combustibile fossile, non solo ai combustibili fossili solidi come avviene attualmente. Più spazio a fonti rinnovabili e agli investimenti in efficienza energetica nei trasporti, negli edifici, nei rifiuti e nell'agricoltura; efficienza energetica; sostegno delle famiglie per affrontare la povertà energetica.

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