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Clima: eurodeputati, ora si' a taglio 40% co2 per 2030

Assemblea Strasburgo, avanti tutta su road map verso 2050

16 marzo, 11:32
Sì del Parlamento europeo a obiettivi chiari di taglio delle emissioni di Co2. Sì del Parlamento europeo a obiettivi chiari di taglio delle emissioni di Co2.

STRASBURGO - Avanti tutta degli eurodeputati sul fronte della lotta al cambiamento climatico: l'Assemblea di Strasburgo ha dato il suo via libera ad una risoluzione che appoggia la road map della Commissione Ue, che prevede per i 27 Stati membri una riduzione dell'80% delle emissioni di gas serra entro il 2050, con due tappe intermedie: la riduzione del 40% entro il 2030 e del 60% entro il 2040. La risoluzione ha ottenuto 398 voti a favore, 132 contrari e 104 astensioni. ''Piu' facciamo oggi - ha detto Chris Davies, relatore del documento - e piu' facile sara' in futuro''.

 

''O assumiamo la leadership nel promuovere un'economia a basso contenuto di carbonio - ha aggiunto il liberaldemocratico inglese - oppure rimaniamo indietro. Questa e' un'opportunita' per promuovere investimenti e stimolare l'innovazione tecnologica''. Gli eurodeputati sostengono la contestata tassa sul carbonio del settore dell'aviazione e la riduzione del 60% della CO2 dei trasporti per il 2050. L'Assembela di Strasburgo appoggia la proposta di target vincolanti sulle energie rinnovabili entro il 2030 e chiede alla Commissione Ue di proporre misure specifiche per tagliare le emissioni del settore dell'agricoltura.

 

SOCIALDEMOCRATICI: SEGNALE FORTE A POLONIA - Il via libera degli eurodeputati alla road map per tagliare dell'80% la CO2 per il 2050 ''invia un forte messaggio al Consiglio europeo''. Lo sottolinea il gruppo dei socialdemocratici del Parlamento europeo e l'associazione europea dell'industria eolica (Ewea). Soddisfatto del voto di oggi anche Andrea Zanoni, eurodeputato dell'Idv, mentre Oreste Rossi (Lega) si e' schierato contro. ''Ci rammarichiamo - ha detto il socialdemocratico tedesco, Joe Leinen - della posizione miope della Polonia in occasione dell'ultima riunione del Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue''. ''Il futuro dell'Europa - ha aggiunto Leinen - dipende da un uso efficiente, sostenibile e competitivo dell'energia''.

 

Secondo l'Ewea ''i ministri dell'Ue dovrebbero dare ascolto al Parlamento europeo e adottare target vincolanti delle rinnovabili per il 2030''. Nella lotta contro i cambiamenti climatici ''tanto e' stato fatto - afferma Zanoni (Idv) - ma ancora tanto resta da fare. l'Europa oggi ha dimostrato oggi di non volere cedere alle tentazioni delle cassandre negazioniste''. Si schiera invece fra i contrari Rossi (Lega), secondo il quale ''pensare di far pagare alle nostre industrie cifre astronomiche, al fine di accaparrarsi le quote di CO2 del mercato Ets, per poter continuare a produrre, equivale ad affossare la nostra economia'' e propone dazi nei confronti dei prodotti dei paesi emergenti che non devono pagare le stesse quote di CO2.

 

 


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