CdR, serve governance basata sulla sussidiarietà 

Cordeiro, Coesione messa a dura prova dalla crisi 

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Poiché la coesione in Europa in tutte le sue dimensioni è messa a dura prova dalle numerose crisi, che rischiano di approfondire le divisioni, abbiamo bisogno di un sistema di governance multilivello funzionante e democratico, basato sulla sussidiarietà attiva". Lo ha detto il presidente del Comitato europeo delle Regioni (CdR), Vasco Alves Cordeiro, in occasione della decima Conferenza sulla Sussidiarietà organizzata dal CdR a Valencia. Secondo Cordeiro, nell'Unione europea "abbiamo diversi livelli di democrazia e tutti devono essere coinvolti nel progetto comune europeo". "L'Europa e le nostre società in generale stanno affrontando sfide storiche - ha ricordato -: la crisi climatica ed energetica, le conseguenze della guerra russa contro l'Ucraina, l'aumento delle disuguaglianze, il ruolo delle regioni e delle città nel mondo post-pandemia e molte altre ancora".

"Per rafforzare la democrazia europea, è necessario responsabilizzare i cittadini europei, creando le condizioni affinché i politici regionali e locali eletti, che sono i più vicini a loro, abbiano un ruolo più strutturato e decisivo nel processo decisionale dell'Ue". Ha invece aggiunto il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e relatore del Comitato europeo delle Regioni (CdR) sul 'legiferare meglio', Piero Mauro Zanin. "La sussidiarietà attiva e la governance multilivello sono principi fondamentali e caratteristiche chiave per il funzionamento dell'Ue", ha aggiunto Zanin.

"La crisi pandemica, i cambiamenti climatici e le problematiche economico sociali dei nostri giorni dimostrano sempre più chi sia davvero in prima linea nel dare le risposte ai cittadini: le amministrazioni locali, le città e le Assemblee Legislative regionali si confermano un pilastro della democrazia e svolgono un ruolo inestimabile e imprescindibile." Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti.

"L'auspicio è che i lavori della Conferenza sul Futuro dell'Europa non siano stati definitivamente completati con la fase che si è conclusa, perché ci pare necessaria una seconda fase molto più operativa, che traduca affermazioni generiche e di principio in iniziative concrete, anche di modifica dei trattati vigenti o di interpretazione dei trattati che consentano di migliorare l'efficacia e l'efficienza della nostra azione". Lo ha detto l'ex sindaco di Catania, presidente del Consiglio nazionale dell'Anci e presidente della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni (Civex) del Comitato europeo delle Regioni (CdR), Enzo Bianco, a Valencia. Per il prossimo anno la commissione Civex sta "già lavorando per definire un programma che aiuti a migliorare la percezione di concretezza nel lavoro che svolgiamo anche nel Comitato delle Regioni. Tra questi, naturalmente, il tema della governance, il miglioramento della regolamentazione e ovviamente la sussidiarietà", ha aggiunto Bianco.

 

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