Zanin a Tzitzikostas, occorre più coinvolgimento nella questione Prosecco

Non indurre in errore i consumatori

Redazione ANSA

TRIESTE - La disputa sulla denominazione del vino Prosecco, insidiato dalla richiesta croata di tutelare il Prosek della Dalmazia, è stata affrontata stamani dal presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, nel corso del suo colloquio privato con Apostolos Tzitzikostas, presidente del Comitato delle Regioni dell'Unione europea.

Zanin ha espresso l'auspicio di "un maggior coinvolgimento di Regioni e comunità locali in questo tipo di dispute, in quanto gli Stati nazionali non sempre colgono interamente la portata di questioni che toccano da vicino aspetti simbolici e interessi economici delle singole popolazioni".

"L'Unione europea ha le sue regole" ma ci dovrebbero essere "azioni per non indurre in errore i consumatori. Questa è la priorità assoluta per l'Europa e sono sicuro anche per l'Italia. Il Prosecco è il vino che porto nel mio cuore ed è molto tipico di questa regione", ha aggiunto Tzitzikostas, ricordando poi che in Grecia c'è "lo stesso problema con il formaggio Feta".

"Includere e coinvolgere ogni cittadino nella costruzione di una casa democratica comune che si chiama Europa". In altre parole, "dobbiamo passare da un sistema bidimensionale, che dava peso solo a Bruxelles e agli Stati membri, a un sistema allargato che coinvolga regioni e città". In gioco ci sono "gli interessi dei cittadini, la loro vita di ogni giorno: siamo noi enti locali infatti a destinare fondi per scuole, ospedali e altre opere pubbliche. E il 90 per cento delle politiche ambientali è attuato dalle Regioni".

Introdotto da Zanin, che l'aveva incontrato privatamente in precedenza, Tzitzikostas ha ascoltato gli interventi dei membri dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Al leader greco, che è anche presidente della regione della Macedonia centrale, è stato ricordato che in Fvg il sogno dell'Europa ha un sapore particolare, in ragione di quella "cortina di ferro scesa da Stettino sul Baltico a Trieste sull'Adriatico", per citare la storica definizione di Winston Churchill. A Tzitzikostas è stata suggerita anche una riflessione sulla pandemia, che avrebbe convinto anche i più scettici sulla necessità di rafforzare le istituzioni europee, in quanto nessuno Stato da solo può essere in grado di affrontare una sfida di questa portata in ambito sanitario e sociale. Diventa importante allora, è stato ancora detto, condividere con le autonomie locali anche le scelte sulla destinazione dei fondi europei per la ripartenza, in arrivo in Italia e negli altri Paesi.

Ha un legame speciale con Trieste, Tzitzikostas. Suo nonno ha infatti vissuto a lungo nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia ed è stato tra i fondatori della comunità greco-ortodossa di Trieste. Lo rende noto la Regione con un comunicato precisando che forse, anche per questo motivo, a margine degli incontri istituzionali Tzitzikostas ha risposto volentieri e con precisione ad alcune domande di carattere locale che gli sono state poste dai giornalisti.

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