Cinque Regioni italiane monitorano politiche Ue sui territori

Bolzano, E-R, FVG, Umbria e VdA con il network RegHubs 2.0

Redazione ANSA

BRUXELLES - Cinque regioni italiane monitoreranno il funzionamento delle politiche dell'Ue sul campo. È l'obiettivo della Provincia autonoma di Bolzano, l'Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, l'Umbria e la Valle d'Aosta, che fanno parte della rete RegHubs 2.0 inaugurata oggi. Il network è composto da 46 enti locali, 10 osservatori e un organismo associato, che si candidano volontari per valutare l'impatto della legislazione europea sul territorio e sono costituiti come sottogruppo della piattaforma Fit For Future (F4F) della Commissione europea. In Italia, anche la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome (Cisnedo) risulta associata. Dopo il successo ottenuto dal progetto pilota lanciato dal Comitato delle Regioni (CdR) nel 2018, sono raddoppiati i membri europei di RegHubs 2.0, che ora passa alla fase operativa in cui ogni iniziativa locale sarà preziosa per Bruxelles.

"Per esempio - ha detto il presidente del Comitato Apostolos Tzitzikostas - grazie ai nostri punti di contatto, la Commissione potrà arricchire la propria valutazione delle direttive sull'assistenza sanitaria transfrontaliera prendendo spunto dall'esperienza del personale degli ospedali regionali dalla Slovenia orientale all'Alentejo".

Opinione condivisa dal vicepresidente per le relazioni interistituzionali e la prospettiva della Commissione europea Maroš Šefčovič, che ha definito "di particolare importanza" il contributo delle autorità locali "su questioni relative alla pianificazione e autorizzazione delle infrastrutture del 21mo secolo".

"Il nostro impegno, come autorità regionali e locali, nella piattaforma REG HUB 2.0 e tramite questa nella Piattaforma Fit for Future della Commissione europea" può servire a "rendere la legislazione sempre più snella, più semplice a più aderente alle necessità delle persone", ha commentato in una nota il presidente dell'assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin. Zanin sottolinea come il contributo degli enti locali nel fornire un feedback alla Commissione Ue e al Comitato delle Regioni si sia rivelato un "valore aggiunto nella conoscenza dello stato di attuazione della normativa" non solo per le istituzioni europee, ma anche per le regioni.

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