Europa-Regioni: Emiliano, sbloccati 135 milioni Psr Puglia

'Abbiamo forse deluso chi si aspettava una perdita dei fondi Ue'

Redazione ANSA BARI
(ANSA) - BARI, 16 SET - Il dipartimento Agricoltura della Regione Puglia annuncia di aver sbloccato finanziamenti del Psr Puglia 2014-2020 per 660 imprese, per oltre 135 milioni di euro, di aver posto le basi per consentire ad altri 800 giovani di attivare aiuti ai propri progetti per ulteriori 155 milioni.

"Questo è un momento importante per l'agricoltura pugliese - sottolinea il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - la stagione buia dei contenziosi che ha riguardato purtroppo il nostro Psr e le migliaia di aziende pronte a investire nel proprio futuro e in quello della nostra Regione, si è oggi finalmente conclusa. Con gli ultimi provvedimenti abbiamo sbloccato i finanziamenti per gli investimenti delle aziende agricole e dei giovani che vogliono dedicarsi all'agricoltura.

Abbiamo, quindi, dato una accelerata alla spesa pubblica, mettendo in pagamento le domande in attesa. Il tutto rispettando pedissequamente le posizioni del Tar. Abbiamo raccolto tutte le nostre forze con un'attività che ha coinvolto i nostri uffici regionali per rispettare le giuste aspettative e i sogni di centinaia di ragazze e ragazzi. E oggi finalmente si riesce a vedere concretamente il lavoro svolto. Non abbiamo mai smesso di credere di poter superare questa difficile sfida che non è ancora finita. Non resta che pagare il più velocemente possibile e non lasciare risorse inutilizzate". Emiliano rileva di aver "assunto la delega per la gestione delle politiche di questo straordinario settore economico in un momento di forte impasse, ereditando i problemi che tutti conosciamo ma neanche questo ha fermato la volontà di fare di più e meglio. In tre anni di Psr erano stati spesi 300 milioni di euro quando adesso in un solo anno la spesa è aumentata di altri 200 milioni. Abbiamo forse deluso quanti si aspettavano una perdita dei fondi comunitari o stravolgimenti di graduatorie. E invece no". (ANSA).

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