Primo via libera Europarlamento a commissaria per fondi Ue Ferreira

Luce verde unanime, ma Lega non partecipa al voto

Redazione ANSA

BRUXELLES - Via libera dei gruppi politici dell'Europarlamento alla nomina di Elisa Ferreira come commissaria Ue per la coesione e le riforme. I coordinatori delle formazioni politiche della commissione sviluppo regionale hanno dato luce verde all'unanimità alla portoghese dopo la sua audizione. Il gruppo Identità e democrazia, di cui fa parte la Lega, ha partecipato al dibattito ma non al voto.

"Abbiamo valutato in maniera minuziosa le risposte che ci sono state date, sia quelle orali che quelle scritte, e abbiamo deciso di dare un parere molto positivo" sulla candidata commissaria, ha spiegato il presidente della commissione Sviluppo regionale, Younous Omarjee al termine della riunione. "Abbiamo preso nota con molta soddisfazione che appoggerà il Parlamento Ue nei negoziati sul bilancio Ue 2021-2027, che farà un lavoro importante sul legame fra le riforme e la coesione e sulla governance economica, ma avendo sempre in mente il principio della coesione", ha sottolineato Omarjee, che ha definito "di grande qualità" l'audizione di Ferreira.

Durante la sua audizione, Ferreira è stata interrogata dai deputati anche riguardo a un presunto conflitto d'interesse che riguarderebbe suo marito. "In Portogallo non abbiamo delle regioni vere e proprie, ma unità amministrative. Mio marito è un docente universitario, economista, e sta lavorando da tre anni in una di queste istituzioni pubbliche che si occupa dello sviluppo regionale del Portogallo del nord" ha spiegato la commissaria designata in aula. "Io non ritengo che vi sia un conflitto d'interessi, in quanto mio marito fa capo al ministro del governo centrale responsabile per la pianificazione" ha continuato, "ma ho scritto alla presidente eletta Von der Leyen dichiarando molto chiaramente che se, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo vi fosse un rischio, sono pronta ad adottare tutte le misure necessarie per eliminare anche una percezione di conflitto d'interessi, astenendomi dalle decisioni".

Una risposta giudicata "diretta" e "chiara" dal presidente della commissione parlamentare Omarjee, il quale ha anche sottolineato che la questione non è stata "ritenuta problematica dalla commissione Giuridica del Pe, competente sui conflitti d'interesse".

 

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