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Agenda Van Rompuy, fare buon uso flessibilità esistente

Bozza, tenere conto riforme in applicazione Patto

26 giugno, 14:33
Herman Van Rompuy Herman Van Rompuy

BRUXELLES - L'Ue "ha bisogno di passi avanti coraggiosi per aumentare gli investimenti, creare più e migliori posti di lavoro e incoraggiare le riforme per la competitività". Questo "richiede di fare buon uso della flessibilità che è contenuta nelle regole esistenti del Patto di Stabilità e crescita". Così l'ultima bozza dell'agenda Van Rompuy. "La prossima revisione della strategia Ue 2020 sarà una buona occasione per portarla pienamente in linea con questa agenda strategica", è stato aggiunto nell'ultima bozza dell'Agenda Van Rompuy rispetto alla precedente. "Tutte le nostre economie devono continuare a perseguire le riforme strutturali" ma, si sottolinea, "molto chiaramente, la nostra forza comune dipende dal successo di ogni singolo paese".

 

Cinque le priorità indicate per favorire crescita e occupazione: "sfruttare pienamente il mercato unico in tutte le sue dimensioni" incluso il completamento di quello digitale "entro il 2015". Poi "promuovere un clima di imprenditorialità e creazione dell'occupazione" ma - è stata aggiunta nell'ultima versione dell'Agenda - "tenendo conto della protezione di consumatori e dipendenti così come le preoccupazioni ambientali e sanitarie". Ancora "investire e preparare le nostre economie per il futuro" anche - aggiunge l'ultima bozza - "sviluppando i mercati di capitali e mobilitando i mezzi della Bei", ma anche "rafforzare l'attrattività globale dell'unione come luogo di investimenti e produzione", inclusa la conclusione dell'accordo di libero scambio con gli Usa "entro il 2015". Infine, "rendere l'Unione economica e monetaria un fattore più solido e resistente di stabilità e crescita" con una - precisa l'ultima Agenda - "governance dell'eurozona più forte e un più forte coordinamento delle politiche economiche, della convergenza e della solidarietà". 

 

BOZZA, TENERE CONTO RIFORME IN APPLICAZIONE PATTO - Le riforme strutturali destinate a rafforzare la crescita e la sostenibilità dei conti pubblici "devono essere incoraggiate" anche attraverso una loro valutazione "più integrata" con quella delle misure di bilancio "nell'ambito del Patto di Stabilità". E' quanto si legge nell'ultima bozza delle conclusione del vertice Ue. 

 

USARE MARGINI MANOVRA A SOSTEGNO CRESCITA - "Le possibilità offerte dall'attuale quadro normativo" sulla governance dei conti pubblici "per bilanciare la disciplina di bilancio con la necessità di sostenere la crescita devono essere utilizzate". E' quanto si legge nell'ultima bozza delle conclusioni del vertice Ue. Nel testo si sottolinea poi che il consolidamento dei bilanci "deve proseguire secondo modalità differenziate e che favoriscano la crescita". Questo alla luce di una situazione, si legge ancora nella bozza del documento, dove persistono alti livelli di debito pubblico e disoccupazione, ma anche le sfide poste dall'invecchiamento della popolazione e dalla necessità di sostenere la creazione di posti di lavoro, specialmente per i giovani.

 

POCO SPAZIO A CENTRALITÀ RUOLO INDUSTRIA - La centralità dell'industria nelle politiche Ue, sottolineata all'ultimo vertice, passa in secondo piano nell'Agenda strategica Ue. Nell'ultima bozza Van Rompuy è infatti stato eliminato il riferimento al fatto che "le politiche europee devono prendere in considerazione la competitività internazionale dell'industria europea", così come quello agli obiettivi sul clima per il 2050 "da raggiungere in modo efficace dal punto di vista dei costi". Unico cenno, la necessità di "rafforzare l'attrattività globale dell'Unione come luogo di produzione e investimenti con una base industriale forte e competitiva".

 


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