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Crisi: Pittella sollecita riforma Ue banche, seguire Usa

Vicepresidente Pe: andare oltre politiche di sola austerity

06 maggio, 17:42
Gianni Pittella, vice-presidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella, vice-presidente vicario del Parlamento europeo

WASHINGTON - Regolamentare il settore bancario in modo da avere una netta separazione tra le banche d'affari e quelle di deposito. Una misura urgente e necessaria per evitare nuove crisi finanziarie. Gli Stati Uniti sono andati avanti su questo fronte, l'Unione Europea e l'Italia seguano la stessa strada. Lo ha sottolineato Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo, in occasione della sua missione a Washington, durante la quale ha incontrato informalmente anche Hillary Clinton, al momento considerata come la candidata numero uno alla successione di Barack Obama.


''Se avessimo avuto questo tipo di regolamentazione bancaria e una netta separazione dei ruoli - ha sottolineato Pittella, che e' anche candidato alla segreteria del Pd - non avremmo avuto scandali come quello del Monte dei Paschi di Siena''. Oltre che di riforma delle banche, Pittella ha discusso con i suoi interlocutori statunitensi dell'altra urgenza a cui l'Unione Europea deve far fronte, ovvero come aumentare gli sforzi per avere sviluppo e crescita economica. Parlando al Dipartimento di Stato con la Deputy Assistant Secretary per l'Europa, Kathleen Doherty, Pittella ha ribadito quanto sia necessario che il Vecchio Continente esca da politiche improntate esclusivamente all'austerita', adottando invece misure di sostegno all'economia e alla domanda interna.


Atteggiamento questo molto gradito Oltreoceano, dove l'Amministrazione Obama negli ultimi mesi ha piu' volte esortato l'Unione a rilanciare i propri consumi anche per dare nuovi sbocchi ai prodotti Made in Usa. Dopo il Dipartimento di Stato, Pittella ha fatto visita alla sede di Better Markets, una importante organizzazione non governativa in prima linea nella elaborazione di buone politiche sul fronte della trasparenza e della regolamentazione dei mercati. ''Qui in America si sta studiando a fondo come evitare che si ripetano le condizioni che hanno portato al disastro del 2007. Da qui - ha osservato Pittella - l'esigenza di una armonizzazione tra il sistema finanziario americano e quello europeo. Al momento c'e' un paradosso: gli Stati Uniti, il Paese da cui e' venuta la crisi e che ha colpito duramente l'Eurozona, stanno rispondendo con politiche rapide ed efficaci per curare quei problemi. Mentre l'Europa sta agendo con piu' lentezza. Per questo e' necessario che l'Unione recuperi questo ritardo''.

 

Pittella s'e' recato nella sede del Fondo Monetario dove ha incontrato Georges Pineau, il rappresentante permanente della Banca Centrale Europea con ruolo di osservatore nel Fmi, quindi Andrea Montanino, l'Executive Director nel Fondo per sette paesi dell'Europa Meridionale. Poi una visita al Congresso, alla delegazione Europea e l'intervento a una conferenza tenuta nel maggiore Think Tank di Washington, il prestigioso Brookings Institute. Infine Pittella ha partecipato all'Atlantic Council Annual Gala, al Ritz Carlton di Washingon, durante il quale ha incontrato Hillary Clinton. ''E' stato un incontro molto caloroso'', racconta Pittella. ''Da Hillary Clinton ho ricevuto parole di grande apprezzamento per il ruolo che svolge il Parlamento Europeo. Io da parte mia le ho detto che a Bruxelles e' sempre la benvenuta''. 


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