Dombrovskis, rafforzare il dialogo sociale, è pietra angolare

Ue presenta raccomandazione, focus anche su contrattazione collettiva

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La quota dei lavoratori coperti da contratti nazionali sta calando nell'Ue e il numero di sindacalizzati sta scendendo in molti Paesi europei. Oggi presentiamo una raccomandazione per rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva: il dialogo sociale è una pietra angolare del nostro modello, deve essere forte e flessibile in questo periodo di cambiamenti". Lo ha detto il Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis.

"Chiediamo ai Paesi membri che le parti sociali siano coinvolte quando mettono mano alle politiche economiche e sociali, come fatto ad esempio con il Pnrr, ma anche per esaminare nuove forme di lavoro e contratti atipici: dobbiamo essere sicuri che l'Ue resti competitiva ma anche inclusiva". Lo ha detto Nicolas Schmit, Commissario per l'occupazione e i diritti sociali.

La proposta di raccomandazione del Consiglio presentata dalla Commissione raccomanda agli Stati membri di "garantire la consultazione delle parti sociali sulla progettazione e l'attuazione delle politiche economiche, occupazionali e sociali secondo le prassi nazionali", "incoraggiare le parti sociali a considerare le nuove forme di lavoro e l'occupazione atipica e a comunicare ampiamente i vantaggi del dialogo sociale e gli accordi collettivi eventualmente stipulati" e "consentire un aumento delle capacità delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, ad esempio garantendo loro l'accesso alle informazioni pertinenti e assicurando il sostegno dei governi nazionali".

Per promuovere ulteriormente il ruolo delle parti sociali nell'elaborazione delle politiche dell'Ue e rafforzare il dialogo sociale settoriale a livello europeo, la Commissione propone una serie di misure per "rafforzare il dialogo sociale settoriale europeo modernizzandone il quadro, in stretta collaborazione con le parti sociali dell'Ue, attraverso un'eventuale revisione delle norme attuali", "continuare a sostenere gli accordi delle parti sociali, in particolare attraverso il supporto amministrativo e la consulenza legale", "rafforzare il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle politiche dell'Ue, ad esempio raccogliendo i pareri delle parti sociali europee intersettoriali sulle priorità politiche dell'Ue prima del programma di lavoro della Commissione" e "rendere più efficace il sostegno tecnico e finanziario dell'Ue alle parti sociali". Ad esempio la Commissione istituirà, in collaborazione con le parti sociali, una rete di ricerca per il monitoraggio e la promozione del dialogo sociale nell'Ue.

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