Bruxelles propone aumento tetto aiuti di Stato per energia

Bozza inviata ai governi. Vestager: 'Per sostenere RePowerEu'

Redazione ANSA

BRUXELLES - La Commissione Ue propone di aumentare i massimali autorizzati nel quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato per sostenere le imprese e i settori più colpiti dal caro energia esacerbato dalla guerra in Ucraina. La bozza della proposta è stata inviata ai governi per consultazione. 

"Proponiamo di adeguare il quadro temporaneo di crisi in modo che rifletta e sostenga gli importanti e urgenti obiettivi del piano RePowerEU di accelerare la diversificazione degli approvvigionamenti energetici per diventare indipendenti dai combustibili fossili ancora più in fretta", ha annunciato la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.

La strada da seguire per la revisione del quadro temporaneo di crisi, adottato il 23 marzo scorso e in vigore fino al 31 dicembre 2022, sarà decisa "tenendo conto delle opinioni di tutti gli Stati membri e della necessità di preservare una concorrenza effettiva nel mercato unico", evidenzia Vestager.
Le modifiche proposte da Bruxelles 
riguardano l'adeguamento dei massimali di aiuto e gli investimenti nelle rinnovabili e nella diversificazione energetica. 

In fatto di massimali, l'emendamento prevede un adeguamento delle disposizioni sugli importi limitati degli aiuti (previsti dall'attuale quadro di crisi fino a 35mile euro - in sovvenzioni dirette o altre forme - per le imprese colpite dal caro energia nei settori dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura e fino a 400mila euro per le imprese colpite dalla crisi attive in tutti gli altri settori).

Per facilitare gli investimenti nelle energie rinnovabili - tra cui idrogeno rinnovabile, biogas e biometano, stoccaggio e calore rinnovabile, anche tramite pompe di calore, in linea con il RePowerEu - Bruxelles propone modifiche per "consentire agli Stati membri di istituire regimi con procedure di gara semplificate che possono essere attuate rapidamente" in modo che i governi "sarebbero in grado di elaborare schemi per una tecnologia specifica, che richiedono supporto in considerazione del particolare mix energetico nazionale".

Per accelerare la diversificazione energetica, infine, l'esecutivo apre alla possibilità di "istituire nuovi regimi basati su gare d'appalto, oppure sostenere direttamente progetti, senza gare d'appalto, con determinati limiti alla quota del sostegno pubblico per investimento. Specifici bonus integrativi sarebbero previsti per le Pmi e per soluzioni particolarmente efficienti dal punto di vista energetico". I Paesi membri saranno chiamati a realizzare i progetti legati all'energia entro una tempistica specifica per garantire il raggiungimento degli obiettivi di RePowerEu.

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