Cingolani, tempi dei permessi per le rinnovabili ridotti a 300 giorni

'Avanti bene su stoccaggi, superato il 55%'

Redazione ANSA

BRUXELLES - Sulla direttiva per le rinnovabili "riteniamo che un compromesso ragionevole è stato raggiunto dopo lunghi negoziati", la proposta Ue "permetterà una decarbonizzazione ambiziosa dei trasporti sulla base dell'elettrificazione da fonti rinnovabili e dello sviluppo dei carburanti sintetici". Lo ha detto il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante la sessione pubblica del Consiglio Energia a Lussemburgo. "Penso che dovremmo mantenere le idee" per agire "immediatamente per la decarbonizzazione di tutti i veicoli, mentre quelli elettrici crescono al loro ritmo, nel nostro portafoglio" di "opportunità" per l'Ue, ha spiegato.

"Siamo d'accordo con l'approccio del RePowerEu" per concedere autorizzazioni più veloci per le fonti rinnovabili, "per l'Italia si tratta di un cambiamento imponente: abbiamo ridotto da 1.200 a 300 giorni i tempi dei permessi", ha detto il ministro. "Nei primi mesi di quest'anno ci sono state richieste di connettere alla rete nuove centrali rinnovabili per 5,3 gigawatt, contro i 2 gigawatt dell'ultimo biennio", ha evidenziato.

"L'Italia ha superato il 55% di stock" del gas, "gli stoccaggi stanno procedendo con una certa regolarità, leggermente meno di quanto avevamo l'anno scorso di questi tempi, ma negli ultimi giorni con una discreta accelerazione. E' fondamentale mantenere il nostro cronoprogramma, quindi arrivare a fine anno con gli stoccaggi sopra l'80-85% per metterci in sicurezza per il prossimo inverno", ha detto Cingolani al termine del Consiglio Energia. "Al momento non c'è un'emergenza, ma dobbiamo monitorare costantemente, stiamo andando avanti bene su nostro piano", ha sottolineato.

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