Bce: rialzo tassi di 25 centesimi a luglio, poi a settembre

Inflazione media in Eurozona al 6,8%

Redazione ANSA

ROMA - La Bce "intende alzare i tassi d'interesse di 25 punti base al meeting di luglio" e "si aspetta di alzare nuovamente i tassi a settembre". Lo si legge in una nota della Bce, secondo cui dopo settembre "ci si attende che un ritmo graduale, ma sostenuto, di ulteriori aumenti sarà appropriato".

Nel frattempo, la Bce ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%". Su un periodo più esteso, il Consiglio direttivo "si attende un nuovo aumento dei tassi di riferimento a settembre.

La calibrazione di questo incremento dei tassi dipenderà dalle prospettive aggiornate per l'inflazione a medio termine. Se le prospettive di inflazione nel medio periodo permarranno tali o si deterioreranno, un incremento maggiore sarà appropriato alla riunione di settembre". Dopo settembre, in base alla sua attuale valutazione, "il Consiglio direttivo prevede che un graduale ma duraturo percorso di ulteriori aumenti dei tassi di interesse sia appropriato. In linea con l'impegno del Consiglio direttivo a conseguire l'obiettivo del 2% a medio termine, il ritmo di aggiustamento della politica monetaria da parte del Consiglio direttivo dipenderà dai nuovi dati e da come sarà valutato l'andamento dell'inflazione a medio termine".

L'inflazione media nell'Eurozona dovrebbe attestarsi quest'anno al 6,8%, prima di rallentare al 3,5% nel 2023 e al 2,1% l'anno successivo. Lo prevedono le nuove stime della Bce, che definisce l'inflazione "una grossa sfida". Le nuove statistiche sono state "riviste significativamente al ribasso" per la crescita, per il 2022, al 2,8%, e il 2023, al 2,1% mentre per il 2024 c'è un lieve miglioramento a 2,1%.

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