Nato, Mosca continua ad ammassare truppe, noi preparati al peggio

L'avvicinamento tra Russia e Cina "preoccupante"

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La Russia sta continuando ad ammassare unità militari" al confine con l'Ucraina ma anche in Bielorussia, "noi stiamo lavorando al meglio per una soluzione diplomatica ma siamo preparati al peggio". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg intervenendo a un evento dell'Atlantic Council e ribadendo come l'Alleanza è pronta "dispiegare rapidamente" le proprie forze. Inoltre, ha sottolineato Stoltenberg, "l'esercito ucraino è molto meglio equipaggiato e allenato rispetto al 2014 per la difesa del territorio".

"Se la Russia vuole meno Nato ai suoi confini deve agire esattamente in senso contrario a quanto sta facendo. Io non so perché Mosca voglia pagare questo prezzo così alto", ha spiegato Stoltenberg confermando che, in caso di ulteriore escalation militare, "i Paesi alleati hanno pronte pesanti sanzioni". "Non stiamo pianificando di schierare forze di combattimento Nato in Ucraina", ha sottolineato Stoltenberg spiegando che la Russia potrebbe anche non procedere a un'invasione militare dell'Ucraina. "C'è la possibilità di cyberattacchi o di sabotaggi dall'interno, siamo preparati a un ampio spettro di azioni", ha rimarcato.

"Russia e Cina sono sempre più vicine, ed è un ulteriore elemento di preoccupazione." Allo stesso tempo, "sono due regimi che non condividono i nostri valori di democrazia, stato di diritto e ordine internazionale e che hanno inasprito la repressione interna". "Per questo tutti quelli che credono nello stato di diritto, nella democrazia, nella libertà di espressione devono essere uniti", ha sottolineato Stoltenberg.

Una cosa è la difesa di un Paese membro dell'Alleanza Atlantica, disciplinata dall'articolo 5, un'altra è la difesa di un Paese partner della Nato, in merito alla quale "ci sono visioni differenti" sulle modalità di intervento, in particolare nel campo del sostegno militare, ha aggiunto Stoltenberg. "Secondo l'art.5" del Trattato Nato "tutti i Paesi membri sono tenuti alla difesa di un Paese membro se attaccato, anche se ciò implica un dispiegamento di forze" ma l'Ucraina "è un partner importante, non un alleato", ha spiegato Stoltenberg ricordando che l'Alleanza "non sta pianificando l'invio di truppe" in Ucraina.

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