Ok ministri Ue a norme per contrastare potere Big Tech

Approvato l'orientamento su Dma e Dsa, nel 2022 negoziati col Parlamento Ue

Redazione ANSA

BRUXELLES - I ministri Ue responsabili del dossier digitale riuniti a Bruxelles hanno concordato un orientamento generale per il Digital Markets Act (Dma) e il Digital Services Act (Dsa), le due proposte di regolamento in cui si articola il pacchetto legislativo volto a contrastare il potere delle Big tech, proposto dalla Commissione europea lo scorso dicembre.

Il pilastro dedicato ai mercati si propone di porre fine alle pratiche sleali delle grandi piattaforme online in Ue, prevenendo operazioni che puntano ai monopoli e norme antitrust per promuovere l'innovazione, la concorrenza e l'equità del mercato digitale. Il Dsa, che regola i servizi di intermediazione online, punta invece principalmente a proteggere i cittadini dell'Ue da beni, contenuti o servizi illegali che circolano online e a tutelare i diritti fondamentali, in linea con il principio per cui "ciò che è illegale offline dovrebbe esserlo anche online".

"Il Dma e il Dsa sono senza dubbio i regolamenti del mercato interno più importanti del decennio", ha commentato su Twitter il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, ringraziando la sua squadra e quella della presidenza slovena per aver "raggiunto un accordo tra i 27 in meno di un anno". Soddisfazione anche della vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, che sempre sul social ha commentato: "Il tempo per mercati tech sicuri, liberi e competitivi si avvicina sempre di più". Con l'accordo di oggi il Consiglio ha il mandato per avviare i negoziati con il Parlamento europeo previsti per il 2022.

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