Strasburgo intima a Mosca di non espellere profughi siriani

Violerebbe diritto a non essere sottoposti a trattamenti inumani

Redazione ANSA

STRASBURGO - La Russia non deve espellere 8 siriani perché in caso contrario violerebbe il loro diritto alla vita e a non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti. L'ha stabilito la Corte di Strasburgo (Cedu) nella sentenza sul ricorso di 11 siriani, arrivati in Russia tra il 2011 e 2014 e rimasti dopo la scadenza del loro visto per paura di ritornare nel loro Paese. Nel ricorso hanno tutti indicato che la Russia ha violato i loro diritti arrestandoli, detenendoli e ordinando la loro espulsione.

Per 3 di loro la Cedu ha deciso di non procedere, perché uno è ora in Svezia dove ha ottenuto lo status di rifugiato, mentre per gli altri 2 si sono perse le tracce. Nella sentenza, i giudici di Strasburgo affermano che la Russia ha deciso l'espulsione dei siriani basandosi su informazioni non aggiornate, senza tenere conto dell'evolversi della situazione in Siria e dei reali pericoli, che ciascun ricorrente correrebbe se espulso.

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