Ue, avanti su carbon tax a frontiere con o senza Ocse

L'organizzazione ha proposto un accordo sul prezzo della CO2 a livello mondiale

Redazione ANSA

BRUXELLES - Stabilire un prezzo della CO2 a livello mondiale per evitare le tensioni commerciali che potrebbero scaturire dalle differenze tra i diversi regimi di prezzi alle frontiere. E' la proposta che, secondo quanto riporta il Financial Times, il segretario generale dell'Ocse Mathias Cormann ha lanciato alla riunione informale dei ministri delle finanze Ue del 10 e 11 settembre, invitando la Commissione europea a prendere parte al progetto.

Stabilire un prezzo del carbonio è generalmente considerato uno dei modi migliori per ridurre le emissioni. Ma l'Ocse vuole anche evitare lo scontro tra l'approccio di Bruxelles, che prevede di far pagare un prezzo per il contenuto di CO2 dei prodotti importati da paesi con politiche del clima meno stringenti, e quello di altre grandi economie, come India, Cina e Usa, che al momento si dicono più inclini a optare per interventi limitati alla scala domestica.

La proposta Ocse di fissare un prezzo globale per la CO2 è "in principio una buona idea", ma l'Ue va avanti con la sua carbon tax alle frontiere. Lo dice all'ANSA un funzionario Ue. "La collaborazione internazionale è essenziale per combattere efficacemente il cambiamento climatico - spiega la fonte - ma concordare politiche comuni richiede tempo e dobbiamo agire con urgenza".

L'Ue quindi andrà avanti con la carbon tax alle frontiere con o senza un accordo Ocse sul prezzo della CO2. La proposta Ue, che prevede di far pagare un costo per il contenuto di CO2 di alcuni prodotti importati da paesi con politiche del clima meno stringenti, "è compatibile con gli obiettivi climatici internazionali", rivendica il funzionario.

"L'adeguamento per gli importatori sarà inferiore per i paesi che applicano un prezzo del carbonio o regolamenti che riducono efficacemente le emissioni - precisa - e a tal fine l'Ue può concludere accordi a livello nazionale". L'idea dell'Ocse sarà praticabile, "forse - dice il funzionario - non appena i livelli dei prezzi del carbonio convergeranno" e la misura Ue potrebbe "offrire un modello".

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