Migranti, nella bozza del Consiglio europeo piani azione con Paesi Terzi in autunno

Jourova, i nuovi arrivi sottolineano la necessità di 'soluzioni comuni'

Redazione ANSA

BRUXELLES - La bozza di conclusioni del vertice Ue sulla parte migratoria si rafforza prevedendo roadmap con obiettivi e azioni concrete per le partnership con i Paesi di origine e transito delle migrazioni.

"Il Consiglio europeo invita la Commissione e l'Alto rappresentante, in cooperazione con gli Stati membri, a presentare piani d'azione per i Paesi prioritari di origine e transito" delle migrazioni "nell'autunno 2021, indicando obiettivi, ulteriori misure di sostegno e tempistiche concrete", si legge nel documento che l'ANSA è in grado di anticipare. 

Il Consiglio europeo chiede, inoltre, alla Commissione di usare altri strumenti, oltre ad almeno 8 miliardi (10%) del fondo per il vicinato, lo sviluppo e la cooperazione internazionale (Ndici), per finanziare le azioni sulla migrazione. "Il Consiglio invita la Commissione a fare il miglior uso possibile di almeno il 10% della dotazione finanziaria di Ndici, nonché di finanziamenti nell'ambito di altri strumenti pertinenti per azioni sulla migrazione, e di riferire al Consiglio entro novembre".

Nelle conclusioni del vertice dei leader Ue, anche il dossier Libia che non compariva nel testo precedente. "L'Unione europea conferma il suo impegno per il processo di stabilizzazione della Libia sotto gli auspici delle Nazioni Unite", si legge nell'ultima versione del documento circolata. 

Nella bozza entra anche la questione del Sahel. "L'Ue ed i suoi Stati membri continueranno a sostenere la stabilizzazione dei paesi del G5 Sahel, in particolare la forza congiunta del G5 Sahel, oltre agli sforzi per rafforzare la governance e lo stato di diritto", si legge nel documento. Inoltre "il Consiglio europeo riafferma il suo invito alle autorità di transizione del Mali a dare piena attuazione alla Carta di transizione".

Nel documento, infine, un passaggio dedicato all'Etiopia. "Il Consiglio europeo condanna le atrocità in corso, la violenza a base etnica e le violazioni dei diritti umani nella regione etiope del Tigray e accoglie con favore le indagini per garantire responsabilità e giustizia. Il Consiglio europeo chiede l'immediata cessazione delle ostilità, il libero accesso umanitario a tutte le aree e il ritiro immediato delle forze eritree".

Inoltre, "l'Ue e i suoi Stati membri ribadiscono il loro impegno a sostenere l'Etiopia nell'attuazione delle riforme democratiche e negli sforzi di riconciliazione". Il testo è tuttavia soggetto a ulteriori cambiamenti.


"L'attuale pressione migratoria, anche se al di sotto dei picchi del 2015, sottolinea la necessità di soluzioni comuni. L'approccio Team Europe (il pacchetto Ue a sostegno dei Paesi partner nella lotta al Covid, ndr) è un esempio eccellente dell'impatto che possiamo avere quando uniamo le nostre forze". Così la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourova, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari generali svoltosi in Lussemburgo. "Oltre ad affrontare gli aspetti esterni del tema su cui abbiamo investito molto negli ultimi mesi - ha aggiunto -, dovremo intensificare i nostri sforzi per trovare un accordo sul nuovo patto per l'immigrazione e l'asilo che abbiamo proposto nove mesi fa".

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