Castaldo (M5S), troppi rischi con criptovalute, Bruxelles intervenga

Dare a Bce o Esma potere di veto su ingresso su mercati

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Chi investe in criptovalute può perdere, in tutto o in parte, il capitale investito a causa delle oscillazioni dei prezzi o nel caso in cui una piattaforma di scambio presso cui vengono custoditi i portafogli digitali personali fallisca. Allo stesso tempo, l'utilizzo di criptovalute pone degli interrogativi seri in tema di rischi di riciclaggio, stabilità finanziaria e finanziamento di attività illecite e questo perché si tratta di un settore non del tutto regolamentato e a rischio di potenziale abuso".

Così in una nota Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo, e primo firmatario di due interrogazioni presentate alla Commissione Ue e cofirmate dagli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Isabella Adinolfi, Mario Furore, Chiara Gemma e Sabrina Pignedoli.

Nell'interrogazione si chiede all'esecutivo europeo "come si stia attivando per tutelare i piccoli investitori e garantire il corretto funzionamento dei mercati. Una soluzione potrebbe essere quella di concedere alla Banca centrale europea, o all'ESMA, l'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari a livello europeo, il potere di veto sull'immissione di criptovalute nel mercato europeo. A rischio, oltre alla protezione dei consumatori, vi sarebbero, infatti, anche la stabilità finanziaria e l'eventuale perdita della sovranità monetaria nell'Ue".

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