Disgelo dei rapporti con la Turchia, ma con cautela

Unione pronta a rafforzare collaborazione

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'Unione europea apre alla ripresa delle relazioni con la Turchia e al rafforzamento della collaborazioni in alcuni settori strategici. Ma a condizione che Ankara prosegua sulla strada positiva intrapresa con l'interruzione delle perforazioni illegali, la ripresa dei colloqui con la Grecia e il prossimo riavvio dei negoziati con Cipro. Questo in sintesi il messaggio contenuto nelle conclusioni sul Mediterraneo Orientale approvate oggi dal vertice Ue.

I capi di Stato e di governo dell'Unione hanno quindi chiesto alla Turchia di astenersi da nuove provocazioni e violazioni del diritto internazionale. Ma alla luce dei progressi fatti e della 'dinamica positiva' emersa negli ultimi tempi si sono detti pronti a rilanciare i lavori per superare i problemi esistenti sul fronte del funzionamento dell'Unione doganale e ad avviare un "dialogo ad alto livello" sui temi della sanità pubblica, del clima e della lotta al terrorismo. Questo in attesa di prendere ulteriori decisioni al vertice europeo di giugno.

I 27 Paesi membri dell'Ue, nelle conclusioni approvate oggi, hanno inoltre espresso il loro "apprezzamento" per i fatto che la Turchia continua ad ospitare quattro milioni di rifugiati siriani e hanno invitato la Commissione a presentare proposte al Consiglio per finanziare l'assistenza ai profughi siriani che si trovano in Turchia ma anche in Giordania, Libano e in altri Paesi.

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