Banche: arriva piano Ue su Npl, c'è anche bad bank europea

Bruxelles si prepara a impennata sofferenze nel 2021

Redazione ANSA

BRUXELLES - "A causa dell'impatto del Covid sull'economia il volume di crediti deteriorati è destinato a salire in Ue", anche se con tempistica "ancora incerta", perché dipende "dalla rapidità della ripresa". Per questo la Commissione Ue ha deciso di lanciare subito una strategia per aiutare le banche a liberarsi degli Npl. Quattro i pilastri su cui si basa il piano di Bruxelles: sviluppare ulteriormente il mercato secondario, riformare la legislazione sull'insolvenza e il recupero crediti, sostenere la creazione di bad bank a livello europeo, utilizzare il sostegno precauzionale, nel rispetto della direttiva bancaria e degli aiuti di Stato. 

"La storia ci ha dimostrato che è meglio affrontare gli Npl presto e con decisione, se vogliamo che le banche continuino a sostenere imprese e famiglie", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, convinto che il piano di oggi "aiuterà le banche a scaricare i prestiti deteriorati dai bilanci per mantenere l'afflusso del credito".

Gli ultimi dati della prima metà del 2020, scrive Bruxelles, hanno evidenziato una battuta d'arresto nella riduzione degli Npl, trainata principalmente dalla riduzione delle vendite di crediti deteriorati e delle attività di ristrutturazione delle banche, nonché dalle nuove insolvenze. Di conseguenza il volume ha ripreso a salire e alla fine del secondo trimestre 2020, il rapporto tra Npl e il resto dei crediti, in tutta la Ue, è salito al 2,8% (+0,2 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2019).

La Commissione rileva inoltre che a causa della pandemia famiglie e imprese, in particolare le Pmi, hanno avuto problemi finanziari. Il che quasi certamente porterà ad una difficoltà nel rimborso dei prestiti, e quindi a banche che si troverebbero in difficoltà a concederne di altri.

Per questo la Commissione intende rafforzare lo sviluppo dei mercati secondari per i crediti deteriorati, garantendo allo stesso tempo un livello elevato protezione del debitore in tutto il mercato unico. E' quindi necessaria una migliore qualità e comparabilità dei dati sugli Npl in tutta l'Ue, attraverso una standardizzazione. Inoltre si punta alla creazione di un data hub a livello europeo che gestisca le informazioni post-vendita, per dare ulteriore trasparenza al mercato e quindi renderlo più efficiente.

La Commissione mirerebbe anche a sviluppare orientamenti per i venditori di Npl, comprese raccomandazioni su ciò che implica un processo di vendita "best execution", e punterebbe anche a risolvere gli impedimenti regolamentari che ancora esistono nella cessione di Npl da parte delle banche. Per quanto riguarda la creazione di bad bank, che Bruxelles considera "molto efficaci" nel liberare il peso alle banche, la Commissione darebbe sostegno alla creazione di veicoli nazionali e creerebbe una rete europea di bad bank che "potrebbe facilitare la loro cooperazione e creare preziose sinergie", anche "applicando standard di trasparenza e coordinando le azioni dei creditori". Infine, con azioni legislative o non, cercherà di armonizzare gli schemi di insolvenza, e chiarirà gli strumenti per sostenere le banche in crisi in via precauzionale (cioè senza ricorrere alla risoluzione), sempre rispettando il quadro degli aiuti di Stato e della direttiva sulla risoluzione bancaria.

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