Eurostat conferma calo spesa famiglie Ue prima del Covid

Consumi al 52,6% Pil Ue, quasi un quarto per casa. Italia al 61%

Redazione ANSA

BRUXELLES - Già prima dell'impatto della pandemia, la spesa delle famiglie europee ha confermato la generale tendenza al ribasso osservata negli ultimi vent'anni, passando da una media del 55,3% del Pil Ue al 52,6%. Nel 2019, la voce di spesa più significativa per le famiglie europee, quasi un quarto dei loro consumi, è stata per la casa e i consumi legati all'abitazione (acqua, elettricità e gas). E' quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat sul 2019. In relazione al Pil nazionale, a spendere di più nel 2019 sono stati greci (76,1%), croati (73%) e ciprioti (70,7%), mentre a spendere meno gli irlandesi (28,2%).

L'Italia si è attestata sopra la media Ue con il 60,9%. Dopo le spese per la casa, le quote di consumo più significative sono quelle dedicate a trasporti (13,1%), cibo e bevande analcoliche (13,0%), ristoranti e alberghi e ricreazione e cultura (entrambe all'8,7%). Ultima invece la spesa per l'istruzione, al 0,9%. Quella per ristoranti è alberghi, osserva l'istituto di statistica europeo, è la voce che è cresciuta di più nell'ultimo decennio, segnando un aumento di 0,8 punti percentuali dal 2009.

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