Ue avvia processo per tutelare lavoratori autonomi

Vestager, dare chiarezza su possibilità contratti collettivi

Redazione ANSA

BRUXELLES - Garantire anche ai lavoratori autonomi di migliorare le proprie condizioni di lavoro attraverso contratti collettivi senza essere ostaggio delle regole Ue sulla concorrenza. E' l'obiettivo che si prefigge la Commissione Ue invitando il settore pubblico e quello privato a partecipare alla consultazione sui servizi digitali (Dsa) già avviata per trasmettere a Bruxelles le rispettive posizioni sulle problematiche legate al lavoro autonomo.

"Nel mercato del lavoro odierno il concetto di 'lavoratore' e 'lavoratore autonomo' è diventato opaco e molte persone non hanno altra scelta che accettare un contratto da autonomo. Dobbiamo dare chiarezza a coloro che devono negoziare collettivamente per migliorare le proprie condizioni", ha sottolineato la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, che nei prossimi mesi valuterà la possibilità di introdurre misure comunitarie a tutela degli autonomi.

La Corte di giustizia europea ha da tempo riconosciuto che la contrattazione collettiva con i lavoratori non rientra nell'ambito di applicazione delle regole di concorrenza dell'Ue. Tuttavia, ricorda Bruxelles, l'estensione dei contratti collettivi ai professionisti che, almeno formalmente, non sono dipendenti (ad esempio gli autonomi), si scontra con le regole Ue sulla concorrenza che considerano tali professionisti invece come 'imprese'.

La consultazione pubblica sul Digital Service Act è aperta fino all'8 settembre e si può partecipare a questo link: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/Digital_Services_Act.

A seguito dei risultati, in autunno la Commissione Ue pubblicherà una prima valutazione d'impatto sul tema dei lavoratori autonomi, stabilendo le opzioni per i passi successivi, e avvierà quindi una consultazione pubblica dedicata al tale problematica.

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