Gentiloni, Recovery fund lascerà segno nella storia dell'Ue

Calvino, proposta franco-tedesca molto positiva. Stiglitz, a Ue servono prestiti e sovvenzioni

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Il pacchetto che la Commissione Ue presenterà, che contiene la proposta sul Recovery fund e quella sul prossimo bilancio pluriennale, "è estremamente importante per ridurre le differenze" che si stanno creando sia nella zona euro che nella Ue, visto che non tutti hanno la stessa capacità di risposta alla crisi: lo ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni intervenendo ad un evento del'Istituto internazionale di finanza (Iif).

"Dieci anni fa abbiamo avuto la grande recessione, ora dobbiamo evitare la grande frammentazione, adottando strumenti comuni senza precedenti", ha detto il commissario, che ha giudicato la proposta franco-tedesca "un passo avanti utile".

Gentiloni è poi intervenuto a una videoconferenza organizzata dal think tank europeo Feps. Ospiti anche la ministra spagnola dell'Economia, Nadia Calvino, e l'economist premio Nobel Joseph Stiglitz.

"Nonostante siano temporanee, sono certo che le misure" economiche prese dalla Commissione Ue "lasceranno un segno nella storia dell'evoluzione del progetto europeo" perché rappresentano "un altro passo" verso strumenti fiscali comuni, ha detto Gentiloni. Gli strumenti che Bruxelles sta dispiegando per mitigare gli effetti della crisi, come il Sure, "non saranno senza conseguenze", ha aggiunto il commissario Ue, sottolineando che "per la prima volta in dieci anni" in Ue "abbiamo punti in comune" tra i rigoristi del Nord e i Paesi del Sud "legati a sfide comuni". 

"Sappiamo tutti che le decisioni in materia di tassazione sono prese all'unanimità" in Ue "ma sono convinto che per diversi strumenti" come una tassa comune sui redditi societari e la web tax "abbiamo ora un motivo più forte per raggiungere un risultato", ha proseguito Gentiloni, spiegando che "la crisi scatenata dal coronavirus" allarga le prospettive di un accordo in Ue su nuove tasse comuni per aumentare le risorse nel bilancio Ue. Il commissario si è quindi detto "fiducioso che la prossima presidenza dell'Ue, detenuta dalla Germania, sarà molto attiva in questo senso perché il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz è convinto dell'importanza di compiere ulteriori passi importanti".

In questi mesi di crisi "il populismo" è diventato "più debole" e "se saremo in grado di sostenere la necessità di multilateralismo e cooperazione e sapremo combattere contro la solitudine, l'egoismo e il nazionalismo nei prossimi mesi, avremo una grande opportunità", ha aggiunto Gentiloni. "Ora che dobbiamo spendere molti soldi per riparare le nostre società dovremo tenere a mente il principio di comunità", senza "ignorare le potenziali conseguenze negative" della crisi, come "l'attrazione per modelli di governo autoritari", ha detto.

Per la ministra spagnola Calvino "la proposta franco-tedesca" sul Recovery Fund "è stata una notizia molto positiva. Se vogliamo che i nostri Paesi diventino più forti, l'aumento dei debiti nazionali non può essere una soluzione". Sulle possibili caratteristiche del fondo per la ripresa "smetterei di parlare di prestiti da restituire, direi piuttosto che dobbiamo investire insieme nel nostro futuro" in aeree "prioritarie" come "il Green Deal e la digitalizzazione", ha detto Calvino, che chiede anche di "rafforzare le risorse proprie" dell'Ue "accelerando su web e 'green' tax e sull'imposta minima comune per le società".

Netto l'economista premio Nobel Stiglitz sul Recovery Fund: "L'Ue - ha detto - ha bisogno di un grande bazooka per affrontare questa enorme crisi" fatto di "prestiti e sovvenzioni", perché "non ci sarà una ripresa forte se alcuni" Stati membri "non l'avranno". Per rispondere alla crisi "nel breve periodo si deve trovare un modo per creare gli eurobond" perché "molti Paesi hanno già livelli di debito troppo alti e da soli non hanno le risorse", ha spiegato Stiglizt, indicando poi che "nel lungo termine bisogna passare a una maggiore tassazione comune dell'Ue con imposte come la web tax, la carbon tax e la corporate tax". "Che le cose vadano bene in Europa è importante non solo per l'Ue ma per il mondo intero, perché una risposta democratica comune è nell'interesse globale contro i modelli autoritari" di governo, ha aggiunto l'economista.

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