Curatori fallimentari Ue in allarme, arriva shock economico

Crisi e stop tribunali possono portare a impennata liquidazioni

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Temiamo uno shock economico" che potrebbe tradursi nella chiusura di migliaia di aziende. Lo ha detto all'ANSA Béatrice Dunogué-Gaffié, presidente dell'Associazione europea dei curatori fallimentari (European insolvency practitioners association - Eip), di cui fanno parte 14 associazioni nazionali, fra cui anche l'italiana Acf. E' come aver innescato "una bomba a orologeria" e vivere "una situazione di continua attesa", ha aggiunto Dunoqué-Gaffié. La crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 sta cominciando solo in questi giorni, con l'allentamento delle restrizioni imposte in quasi tutti i Paesi Ue, a mostrare le sue prime conseguenze. Il timore è che la situazione di crisi venutasi a creare possa tradursi già a giugno in un aumento vertiginoso delle procedure fallimentari, ha osservato ancora la presidente dell'Eip, perché "a chi aveva già portato le carte in tribunale prima dello scoppio della pandemia ma è stato messo in attesa, si aggiungeranno le imprese già in difficoltà a cui la crisi ha tolto ogni speranza, e quelle che prima erano sane ma saranno costrette a chiudere dal crollo degli affari".

 

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