Coronavirus: Ue, proteggere imprese da influenze estere

Von der Leyen, dobbiamo sapere chi investe e con quali scopi

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Alcuni settori industriali sono essenziali per la nostra sicurezza, la nostra salute pubblica e la nostra sovranità", e "meritano un'attenzione particolare. Dobbiamo sapere chi, dall'estero, investe in queste imprese e con quali scopi. Ciò è ancora più importante in un periodo di crisi sanitaria ed economica, visto che siamo più vulnerabili. Dobbiamo proteggere i nostri beni e le nostre tecnologie strategiche" colpite dalla crisi del coronavirus. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio.

"Molte imprese sono temporaneamente indebolite dalla crisi del coronavirus", ha detto von der Leyen nel suo videomessaggio in cui cita fra i settori chiave "la sanità, la ricerca medica e le infrastrutture strategiche". "Abbiamo strumenti" per proteggere questi settori, "ed esorto gli Stati membri ad utilizzarli. Oggi pubblichiamo delle linee guida per aiutare gli Stati membri a filtrare gli investimenti diretti stranieri e il controllo o le influenze. Le regole europee prevedono già che si possano selezionare gli investimenti stranieri, inoltre molti Paesi hanno il loro meccanismo di filtro nazionale. Li incoraggio a utilizzarlo. Agli Stati che, invece, non dispongono di tali meccanismi posso dire che è arrivato il momento di crearli. Nel frattempo, dovete usare tutte le opzioni a disposizione per proteggere le imprese europee strategiche dal controllo o dalle influenze straniere che potrebbero compromettere la nostra sicurezza e il nostro ordine pubblico. Ovviamente - ha sottolineato - questo deve sempre essere fatto nel rispetto del diritto europeo e degli obblighi internazionali. L'Ue è e resterà aperta agli investimenti diretti stranieri, ma dobbiamo trovare un buon equilibrio fra questa apertura e la necessità di conservare la nostra sovranità economiche".

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