Coronavirus: 'Misure del Parlamento Ue su Italia saranno allineate a Commissione'

Amendola all'Ue, gestione Italia sicura

Redazione ANSA

BRUXELLES -  Fonti del Parlamento europeo annunciano che dovrebbe essere aggiornata la circolare che è stata inviata ieri dal dal direttore del personale che impone una quarantena di 14 giorni a chiunque sia transitato da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. In base alle stesse fonti, la circolare potrebbe essere aggiornata e specificata nel senso dei protocolli della Commissione Ue, in altre parole in maniera meno restrittiva. L'esecutivo comunitario impone la quarantena solo al personale che sia stato nei Comuni nella zona rossa.

Nel frattempo anche la Commissione Ue ha preso misure per lo staff che ha visitato l'Italia. Chi negli ultimi 15 giorni è stato nella zona rossa, cioè nei focolai della Lombardia, deve lavorare da casa fino a nuovo ordine. Chi ci è solo passato, deve contattare i servizi medici della Commissione o lavorare da casa per due settimane. Chi ha missioni nella zona gialla, deve rinviarle.

Intanto "In Svizzera è stato segnalato il primo caso confermato di COVID-19 ed è in Ticino". Lo scrive il sito di Rsi, la radiotelevisione svizzera precisando che "lo ha comunicato l'Ufficio federale della sanità pubblica che informerà la popolazione in una conferenza stampa alle 17".

"L'Italia sta gestendo in maniera sicura ed unitaria con tutti gli enti locali coinvolti questa emergenza. Spesso abbiamo visto alcune decisioni di alcuni Stati che mi sembrano un po' fuori dalla portata ma fra i partner europei c'è consapevolezza di quello che stiamo facendo e continueremo su questa strada" assicura il ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola al termine del Consiglio Affari generali a Bruxelles ai giornalisti che chiedevano dell'emergenza Coronavirus.

"Ci troviamo, solo se leggo i dati del G20 di Riad, di fronte ad una emergenza importante, però tutti gli Stati europei, e l'Italia, devono dare certezza nella gestione di questa emergenza" aggiunge Amendola."Credo di sì", ha poi risposto a chi gli chiedeva se il governo stia ricucendo con le regioni. "La gestione della cabina di regia è tenere le istituzioni unite come chiede il presidente Mattarella, l'unità in queste fasi da sicurezza ai cittadini e rende gli operatori sanitari a cui dobbiamo fare un grande encomio, di lavorare meglio in uno spirito unitario", conclude.

"Io ho informato tutti i miei colleghi" sull' emergenza Coronavirus. "Oggi la commissaria" Kyriakides "è a Roma con i ministri della sanità dei paesi confinanti insieme al nostro ministro Speranza e domani avrò un pranzo di tutti gli ambasciatori di tutti i 27 paesi sotto la presidenza croata a Roma" afferma il ministro. "Anche il ministro degli esteri tramite l'ambasciata sta informando", ha aggiunto Amendola precisando che "ovviamente il governo insieme agli enti locali e alla cabina di regia sta lavorando per un contenimento e per far di tutto per portare sicurezza, coesione istituzionale e sta lavorando per la salute dei cittadini".

Secondo Amendola "spesso purtroppo all'estero si presentano notizie che generano allarme, quindi il lavoro che stiamo facendo noi, oggi qui con i miei colleghi, domani con questo pranzo, ed insieme al ministero degli esteri è di dare una corretta informazione su una gestione sicura, unitaria ed appropriata di questa emergenza".

La Nato, insieme ad altre organizzazioni internazionali, sta monitorando attentamente l'epidemia" e "tutti gli alleati della Nato hanno adottato misure preventive. Accogliamo con favore i principali sforzi dell'Oms per sensibilizzare e fornire assistenza a paesi e individui". Così un funzionario Nato. "Il personale medico militare della Nato rimane vigile" e "sta monitorando ogni potenziale impatto per le truppe Nato dispiegate sulle operazioni", aggiunge la stessa fonte.

Infine "per garantire la sicurezza del personale e dei visitatori" il funzionario ha precisato che "la Nato ha anche adottato misure preventive presso la nostra sede, basate sulle linee dell'Oms".

"Oggi andrò a Roma per importanti colloqui con le autorità italiane in merito al Covid-19". Lo ha annunciato su Twitter la commissaria Ue per la Salute Stella Kyriakides. "La Commissione Ue è solidale con l'Italia e tutti gli Stati membri", aggiunge la commissaria. "I nostri sforzi" sono mirati nel contenere la malattia e proteggere la salute dei nostri cittadini".

La commissaria Kyriakides ha partecipato questo pomeriggio alla riunione con i ministri della Salute dell'Italia e dei Paesi confinanti (Austria, Slovenia, Francia, Svizzera e Germania). Domani la commissaria incontrerà il ministro della Salute Roberto Speranza insieme al direttore del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l'Oms. "Discuteranno della situazione in Italia e delle misure di pronta risposta", ha spiegato la portavoce della Commissione Ue, Dana Spinant. La portavoce ha anche precisato che "è in corso" la missione in Italia dell'Ecdc e dell'Oms annunciata ieri dalla stessa commissaria Kyriakides, che "è focalizzata sulla comprensione della trasmissione del virus nelle zone colpite. La missione guarderà alla gestione medica, alla sorveglianza e al controllo dei contagi, così come alla comunicazione dei rischi". Domani, intorno alle ore 11 è previsto un punto stampa congiunto di Kyriakides e Speranza. 

Il rischio per le persone dell'Ue e del Regno Unito che "viaggiano o risiedono in aree con presunta trasmissione comunitaria" del coronavirus "è attualmente elevato". Lo si legge nell'aggiornamento rapido del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sulla situazione del contagio in Europa, pubblicato la notte scorsa. Secondo gli esperti, per residenti e viaggiatori "l'impatto di una o più infezioni è considerato elevato, soprattutto per le popolazioni anziane" con più patologie.

La probabilità di una "ulteriore trasmissione del coronavirus nell'Ue e nel Regno Unito è considerata bassa, ma non può essere esclusa" con il livello di rischio associato che passa da basso a basso-moderato. Da "moderato a alto" è invece il rischio di nuovi grappoli epidemici come quelli italiani. L'Ecdc classifica però "da basso a moderato" il rischio per "i sistemi sanitari Ue durante il picco della stagione influenzale".

 

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