Bilancio Ue: lettera leader Ppe, S&D, Renew e Verdi a Michel

'Il Parlamento Ue è unito e fermo sulla sua posizione'

Redazione ANSA

STRASBURGO - "Il Parlamento Ue è unito e fermo sulla sua posizione. Il presidente Sassoli difenderà questa posizione al prossimo vertice dell'Ue. Difendiamo un bilancio europeo pluriennale forte e credibile che soddisfi le aspettative dei nostri cittadini, abbini le ambizioni e gli impegni politici con i mezzi finanziari necessari e sia pienamente conforme all'accordo di Parigi. La decisione sul Qfp determinerà che tipo di Unione vogliamo avere".

E' un passo della lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Charles Michel dai presidenti dei quattro gruppi politici al parlamento Ue: Manfred Weber del Ppe, Iratxe García Pérez dei Socialisti e democratici (S&D), Dacian Ciolos di ReNew Europe e i co-presidenti dei Verdi Ska Keller e Philippe Lamberts. "Le consigliamo vivamente di non concludere alcun accordo sul Qfp che ignori la nostra posizione e impedisca all'Unione di raggiungere i suoi obiettivi, altrimenti la respingeremo e ciò porterà inevitabilmente a ulteriori ritardi", si legge nella lettera.

Il Parlamento Ue persegue due obiettivi principali nei negoziati: stabilire il giusto livello di finanziamento per le ambizioni, le politiche e i programmi politici dell'Unione; secondo: e poi creare nuove risorse proprie dell'Ue - prosegue la missiva -. Difendiamo fortemente i finanziamenti necessari per i programmi faro dell'Ue nei settori della gioventù, della ricerca e dell'innovazione, della transizione ambientale e climatica, delle infrastrutture, della digitalizzazione, dei diritti sociali, della migrazione, dell'azione esterna, della sicurezza e della difesa. Ribadiamo la nostra posizione di mantenere lo stesso livello di finanziamento per l'agricoltura, la pesca e le politiche di coesione in termini reali".

I leader dei quattro gruppi al Pe riconfermano "anche la necessità di istituire un nuovo meccanismo per proteggere il bilancio dell'Ue laddove lo stato di diritto non sia rispettato o laddove vi sia una minaccia sistemica ai valori europei" e avvertono che "il Parlamento non accetterà di confrontarsi con un 'fatto compiuto' dal Consiglio su qualsiasi aspetto di questi negoziati", con l'auspicio che Michel terrà "debitamente conto di queste posizioni e le porterà all'attenzione dei capi di Stato e di governo dell'Ue durante i negoziati".

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