Maltempo: nuovo passo verso sblocco 277 milioni di aiuti Ue a Italia

Ok commissione Bilanci Europarlamento, ora voto aula. Coinvolte 15 regioni

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - E' sempre più vicino lo sblocco di 277,2 milioni di euro di fondi europei per sostenere l'Italia e aiutarla a riparare i danni causati dal maltempo nell'autunno dello scorso anno. La commissione Bilanci del Parlamento europeo ha dato il via libera a larghissima maggioranza (35 sì, 1 voto contrario e 3 astensioni) alla proposta della Commissione Ue di stanziare risorse del Fondo europeo di solidarietà per 15 regioni dopo i danni causati nel 2018 da piogge, frane e alluvioni. Il 27 marzo il governo italiano aveva aggiornato la sua domanda di mobilitazione del Fondo, stimando danni per 6,6 miliardi di euro.

Le regioni italiane che potranno beneficiare delle risorse Ue sono: Friuli Venezia Giulia, le Province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna e Veneto, la regione più colpita. In maniera minore, riceveranno un supporto anche la Valle d'Aosta e l'Abruzzo. Il testo dovrà ora essere votato dalla Plenaria del Parlamento Ue il 18 settembre per ricevere l'ultimo via libera. Oltre ai 277,2 milioni per l'Italia, l'Eurocamera ha chiesto di stanziare circa 8 milioni di euro a testa anche per Austria e Romania, anch'esse colpite da catastrofi naturali nel 2018.

"Una buona notizia da Bruxelles, perché servono ancora risorse per continuare l'enorme opera di ripristino e ricostruzione che abbiamo messo in piedi nei territori devastati dalla tempesta Vaia", ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, Commissario delegato per il maltempo di ottobre 2018. "Abbiamo interamente impegnato - prosegue Zaia in una nota - i 377 milioni di euro, comprensivi dei primi sostegni per privati e imprese, da investire per l'anno in corso e da cantierare entro il 30 settembre. Più del 70% delle opere è stato contrattualizzato e abbiamo la necessità di almeno altri 50 milioni per far fronte ai danni ai privati. La Regione Veneto ha mantenuto i patti con Ministero dell'Economia e delle Finanze, questo nonostante le difficoltà e la mancanza di risorse, visto che non ci è stata concessa la struttura di missione. Ma abbiamo trovato una soluzione, facendo leva sulle nostre società controllate che hanno lavorato così intensamente da permetterci di impegnare tutte le risorse stanziate dal Governo, con un impegno di spesa superiore alle risorse affidate".

"In previsione - precisa quindi Zaia - abbiamo già progettato opere per il prossimo anno per 80 milioni di euro e abbiamo necessità, oltre a quanto già stanziato dal Governo pari a 977 milioni in tre anni, di ulteriori 400 milioni. Il Veneto ha fatto e sta facendo uno sforzo enorme per far fronte al post Vaia, attendiamo le risorse anche da Bruxelles, pronti ad utilizzarle con la massima trasparenza e tutta l'efficienza che richiede la gestione di oltre mille cantieri - conclude - per far rinascere la nostra montagna ferita".

 

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