Huawei: Ue valuta eventuali rischi su sicurezza 5G

Analisi 24 Stati recapitate a Bruxelles, norme comuni entro 2019

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La sicurezza è al centro" del processo Ue per redigere norme comuni sul 5G ed "è possibile che, alla fine della valutazione dei rischi, certi prodotti siano considerati non sicuri". Lo ha detto il commissario Ue alla Sicurezza, Julian King, rispondendo a una domanda su Huawei nel corso di una conferenza stampa per annunciare la conclusione della prima fase dell'analisi dei rischi del 5G avviata da Bruxelles con i Ventotto. Finora 24 Paesi membri hanno presentato le proprie valutazioni interne dei rischi, mentre le quattro analisi restanti dovrebbero essere recapitate "a breve" all'esecutivo Ue, ha spiegato King, anticipando che a ottobre Bruxelles pubblicherà un rapporto comunitario. L'obiettivo finale è mettere a punto entro la fine dell'anno una serie di strumenti comuni per mitigare le minacce alla sicurezza e gestire le reti 5G.

Nelle sue valutazioni, Bruxelles guarderà con attenzione a Pechino. "In Cina, hanno una legge nazionale che impone alle organizzazioni di sostenere e collaborare al lavoro di intelligence nazionale, e questo è un particolare quadro legislativo legale rilevante", ha evidenziato il commissario britannico, chiarendo tuttavia che - rispetto alle ultime decisioni su Huawei dell'amministrazione Trump - l'Ue e gli Stati Uniti partono da "posizioni diverse" sulla Cina e "questa iniziativa" europea sul 5G "non dipende da pressioni esterne".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Ultimo aggiornamento: