Migranti: Italia-Malta, ridistribuzione sia obbligatoria

Pensare a sistema d'ingresso legale, Meccanismo per rispondere a bisognosi protezione internazionale

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Bisogna lavorare - con un coerente impegno politico e finanziario - per attuare accordi di sbarco (e centri) con i Paesi terzi. E' un punto cruciale che potrebbe contribuire a risolvere i conflitti a livello Ue in termini di solidarietà e ridistribuzione. Per il quale si immagina un sistema che, in linea con le aspettative degli Stati Ue più esposti, preveda misure di ridistribuzione obbligatorie". Così un documento ufficioso e riservato, che l'ANSA ha visto, preparato da Italia e Malta per la riunione di Helsinki.

"Questo obiettivo può essere garantito se gli accordi o le intese sulle linee di cui sopra funzionano bene. Una volta stabiliti gli accordi di sbarco e i relativi centri in paesi terzi, le misure di solidarietà potrebbero essere più facili da attuare", si legge nel documento.

Sulla migrazione "è necessario pensare a un sistema che fornisca canali di ingresso sicuri e legali nell'Ue. Questo sistema strutturato risponderebbe alle esigenze delle persone bisognose di protezione internazionale", continua il testo. "In tal senso - si aggiunge - dobbiamo pensare a un ruolo più attivo per l'Unione europea, che dovrebbe essere in grado di agire direttamente sul territorio di Stati terzi vicini ai Paesi di origine per selezionare, in collaborazione con l'Unhcr, persone bisognose di protezione che devono essere reinsediate nei diversi Stati membri".

 

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