Giovani e democrazia, 5 progetti italiani in vetrina al Parlamento europeo

Esempi virtuosi di cittadinanza attiva finanziati da Erasmus+

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Dalla lotta all'esclusione sociale all'impegno per la cittadinanza attiva, dalla tutela dell'ambiente allo sviluppo sostenibile. Sono i temi al centro dei 5 progetti italiani e finanziati da Erasmus+, provenienti da Caserta, Sarezzo, Trani, Napoli e Roma, sbarcati al Parlamento europeo a Bruxelles per la Settimana Ue della gioventù. L'obiettivo, centrato, è dimostrare come i giovani possano influenzare l'agenda politica europea e cambiare la società e il futuro dell'Europa.

Le cinque iniziative - sostenute dall'Agenzia Nazionale per i Giovani - mettono in luce quanta Europa ci sia anche nelle realtà locali. A partire da Casapesenna (Caserta), dove alcuni ragazzi, guidati dall'Associazione Giosef, si sono impegnati nella gestione di un bene confiscato alla camorra e trasformato in un ostello. "Io non ho fatto l'università e per quelli come me non ci sono tante opportunità per fare qualcosa soprattutto fuori dal proprio Paese, questo progetto è molto positivo per chi vuole rendersi utile", spiega all'ANSA uno dei partecipanti al progetto, José Antonio Vita Ruiz.

A rappresentare l'Italia a Bruxelles anche i ragazzi dell'iniziativa 'Assessorato vincente' per il dialogo tra giovani e politica, promosso dall'Informagiovani di Sarezzo (Brescia). "Dal confronto e da una specie di gioco di ruolo, siamo arrivati a presentare alcune idee che sono rientrate nel programma delle politiche giovanili del comune", spiega Sara Ibrahimi, tra le protagoniste del progetto.

Tra gli esempi virtuosi in vetrina all'Eurocamera, anche i giovani di Trani per l'iniziativa di Legambiente 'Mare d'inverno', e poi ancora il progetto 'Il tappeto di Iqbal' di Napoli per le attività in favore di minori a rischio in quartieri difficili come Barra e Ponticelli, e l'Associazione Oceanus da Roma per lo sviluppo sostenibile.

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