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Fioramonti, Italia interessata a supercomputer Ue a Bologna

'Proposta altamente competitiva'. Ok 28 a regolamento per EuroHPC

28 settembre, 17:53
Fioramonti, Italia interessata a supercomputer Ue a Bologna (fonte: INFN) Fioramonti, Italia interessata a supercomputer Ue a Bologna (fonte: INFN)

BRUXELLES - L'Italia mantiene l'intenzione di avere uno dei supercomputer del progetto al quale sta lavorando l'Ue. "Noi confermiamo il nostro interesse a presentare una proposta altamente competitiva per ospitare una delle due macchine in Italia, probabilmente a Bologna", ha annunciato il viceministro per Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, in occasione del Consiglio Ue competitività che ha dato il suo via libera al regolamento che stabilisce il funzionamento dello stesso progetto "EuroHPC". Questo prevede finanziamenti da varie fonti: bilancio Ue, singoli contributi degli stati membri e dei Paesi terzi partecipanti, e investimenti privati. Il contributo Ue sarà di 486 milioni di euro, di cui 386 provenienti dal programma Horizon 2020 e 100 dalla Connecting Europe Facility.

 

Il progetto dovrà prendere il via al più tardi a inizio 2019 per dotare l'Ue entro il 2020 di un'infrastruttura di supercomputer pre-esascala e a petascala, e iniziare a sviluppare le tecnologie necessarie per raggiungere le capacità a esascala (che consentono almeno un miliardo di miliardi di operazioni al secondo) tra il 2022 e il 2023. L'obiettivo è creare una rete tra i centri di eccellenza esistenti e quelli di nuova creazione, e mettere a punto un ecosistema a lungo termine di supercalcolo in Europa. Un ciclo di sviluppo della tecnologia di prossima generazione richiede infatti generalmente un impegno di 4-5 anni.

 


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